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Maxi causa contro gli anticoncezionali Bayer

Parte da Treviso l’azione legale, la pillola avrebbe provocato episodi tromboembolici in molte donne

TREVISO. Aveva 26 anni quando per un'embolia celebrale è entrata in coma. Oggi di anni ne ha 36 anni, sopravvive, in stato vegetativo, con i genitori costretti ad occuparsi di lei notte e giorno. Questa donna, di San Bonifacio in provincia di Verona, è una delle iscritte all'associazione Salute & Diritto che lo studio legale Calvetti & Lawyers, ha deciso di rappresentare depositando una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Torino (al pm Raffaele Guarignello, andato in pensione il 30 dicembre, sostituito ieri da Vincenzo Pacileo) volta ad indagare e accertare l'operato di Bayer.

Parte da Treviso infatti l’esposto contro le pillole anticoncezionali Yasmin, Yaz e Yasminelle, ritenute possibili responsabili di emboli, a volte fatali, che possono portare ad infarti e ictus. In base agli accertamenti sul caso della donna di San Bonifacio ad esempio sarebbe stata proprio l'assunzione della pillola anticoncezionale a comportare l'ostruzione di un vaso sanguigno da parte di un embolo, fatto che l'ha portata all'attuale condizione. «Attualmente rappresentiamo un centinaio di casi, provenienti da tutta Italia. Una trentina quelli veneti», spiega il legale Sergio Calvetti, «Ma sono in crescita di giorno in giorno. Fino a poco tempo fa in caso di decesso per embolia raramente si andava ad indagare sulle ragioni. Ora questo sta cambiando e sempre più frequenti sono gli accertamenti che evidenziano che la causa è la pillola anticoncezionale». Negli Stati Uniti la Bayer (la cui sede è a Leverkusen in Germania) ha transato 651 cause avviate da donne vittime di episodi tromboembolici: la casa farmaceutica ha reso noto di aver pagato 142 milioni di dollari in rimborsi transattivi, per una media di circa 218 mila dollari a causa riconoscendo le proprie responsabilità. Secondo lo studio legale trevigiano sono molte le donne in Italia e all'estero che sono state vittime di episodi tromboembolici a seguito dell'assunzione di Yasmin, Yaz e Yasminelle, contenenti il principio attivo Drospirenone: «Si tratta di un ormone progestinico, utilizzato nelle pillole di quarta generazione che può avere effetti pericolosi sull’organismo delle donne causando embolie. Sono pillole pubblicizzate per i bassi effetti collaterali, spacciate come pillole leggere, pubblicizzate per gli effetti positivi che hanno sul trattamento dell’acne ad esempio, ma non è così».

Negli Stati Uniti la U.S. Food and Drug Administration avrebbe ordinato alla Bayer di potenziare gli avvisi di rischio su tali prodotti e avrebbe sanzionato la casa farmaceutica tedesca per pubblicità ingannevole imponendo una campagna pubblicitaria correttiva da 20 milioni di dollari. In Europa l'European Medicines Agency ha affrontato il tema. Per quanto riguarda l'Italia, la denuncia depositata dallo studio trevigiano non sarà l'unica azione legale: Sergio Calvetti volerà a Monaco la prossima settimana per incontrare il legale che ha dato il via in Germania a un'azione legale collettiva: «Tre sono i fronti nei confronti dei quali ci batteremo: il risarcimento del danno permanente in caso di invalidità. La

modifica del bugiardino perché vengano evidenziate le controidicazioni di queste pillole anticoncezionali. Terzo e non ultimo che l’Ordine dei Medici detti linee guida rigide affinchè le pillole vengano prescritte solo a seguito di una dettagliata anamnesi del paziente».

Serena Gasparoni

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