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Padrin con Tosi e Bozza con Moretti I trucchi per non raccogliere le firme

VENEZIA. Arrivederci e grazie. Leonardo Padrin (nella foto), capogruppo di Forza Italia, annuncia stamani, insieme a Renzo Marangon, Moreno Teso e Mauro Mainardi, la sua uscita dalle file dei...

VENEZIA. Arrivederci e grazie. Leonardo Padrin (nella foto), capogruppo di Forza Italia, annuncia stamani, insieme a Renzo Marangon, Moreno Teso e Mauro Mainardi, la sua uscita dalle file dei berlusconiani. Un addio che arriva a quindici anni dalla prima elezione in Consiglio regionale. Non è un caso che già da qualche giorno “Leo”, abbia invitato a mettere “mi piace” sulla pagina Facebook di Massimo Campagnolo, sindaco di Cervarese Santa Croce, che è già candidato della lista “ammiraglia” Tosi Presidente (con l’appoggio della collega di Rovolon Maria Elena Sinigaglia). Cambia squadra anche il monselicense Santino Bozza. Espulso due anni fa da Flavio Tosi, Bozza è approdato a Prima il Veneto. Ora sembrava destinato a “correre” sotto le insegne di Luca Zaia, ma l’accordo è saltato. Sicché Bozza ora si arruola nella coalizione di Alessandra Moretti: la lista si chiama Progetto Veneto Autonomo e potrà presentare i suoi candidati grazie alla “benedizione” di Giuseppe Bortolussi.

La nuova legge elettorale regionale, per evitare di raccogliere 12 mila firme in tutto il Veneto, consente infatti i collegamenti tra gruppi già presenti in Consiglio e liste. Ecco allora che Pietrangelo Pettenò (ex Prc) dà il via libera a Veneto Nuovo (Sel, Verdi e Sinistra Veneta); Giuseppe Berlato Sella tiene a battesimo “Moretti Presidente”; Nino Pipitone (Idv) spalanca le porte a Veneto Civico. Lucio Tiozzo si collega con il Pd. Se il capogruppo della Lega, Federico Caner, patrocina la lista del Carroccio, Gianpiero Possamai evita il fastidio della raccolta firme a “Sindaci e amministratori per Zaia”; Vittorino Cenci si collega a Fdi-An; Rolando Bortoluzzi (Une) sceglie invece “Indipendenza Noi Veneto con Zaia”. Cortelazzo (Pdl) si collega con Forza Italia. Clamorosa (in chiave anti Moretti) l’abbinata di Stefano Valdegamberi che dà disco verde a L’Altro Veneto. Nello schieramento tosiano Giancarlo Conta è il padrino di Ncd-Udc Area Popolare; Stefano Peraro (Udc) rianima

Unione Nord Est. Francesco Piccolo punta su Tosi Presidente e Veneto del fare. Diego Bottacin manda alle elezioni Famiglia Pensionati e Razza Piave Veneto Confederale. Bocciata invece “Difendiamo la casa” di Maurizio Conte. Il Misto - gli hanno detto - è super partes.

Claudio Baccarin

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