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ALLE AMMINISTRATIVE DEl 25 MAGGIO

Consigli, in palio 4.100 scranni assessori anche nei microcomuni

PADOVA. L’ultima parola è affidata alla Camera. Per domani e giovedì (con eventuale prosecuzione venerdì)figura infatti all’ordine del giorno dell’assemblea di Montecitorio la terza lettura del...

PADOVA. L’ultima parola è affidata alla Camera. Per domani e giovedì (con eventuale prosecuzione venerdì)figura infatti all’ordine del giorno dell’assemblea di Montecitorio la terza lettura del disegno di legge Delrio “Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni”. Oltre a trasformare le Province in enti di secondo livello e a istituire le Città metropolitane, il provvedimento ridetermina il numero dei consiglieri per i municipi fino a diecimila abitanti. Al posto della ripartizione in quattro fasce di popolazione prevista dopo il decreto legge 138 del 13 agosto 2011, si scende infatti a due sole fasce: fino a 3.000 abitanti e da 3.001 a 10.000. Aumenta però il numero dei consiglieri comunali: saranno dieci (con la possibilità di nomina, da parte del sindaco, di due assessori) nei Comuni fino a 3.000 abitanti; diventeranno dodici (con un massimo di quattro consiglieri) nei Comuni fino a 10.000 abitanti. Sarà comunque una corsa contro il tempo in vista delle elezioni di domenica 25 maggio (si vota dalle 7 alle 23). Giovedì 10 aprile, infatti, i sindaci dovranno pubblicare i manifesti di pubblicazione dei comizi elettorali.

L’approvazione del disegno di legge Delrio costringerà infatti i prefetti, che hanno già preovveduto a emanare i decreti di convocazione delle consultazioni (con l’indicazione dei consiglieri comunali che spettano ad ogni amministrazione, a riscrivere i provvedimenti. Qualche esempio? Al Comune veneziano di Annone Veneto (3.976 abitanti al cenismento del 9 ottobre 2011), che si trovava nella fascia 3.001-5.000 abitanti, la legge in vigore attribuisce sette consiglieri, ma il disegno di legge Delrio ne assegnerà dodici (ovvero cinque in più). Al Comune padovano di Barbona (733 abitanti al 9 ottobre 2011), già ricompreso nella fascia fino a 1.000 abitanti, con soli sei consiglieri, la legge “svuota Province” assegna dieci consiglieri e dà pure al sindaco, che prima in giunta si sarebbe guardato allo specchio, la possibilità di nominare due assessori.

Ricapitolando. Per effetto della nuova ripartizione, nei 136 Comuni fino a 3.000 abitanti, si eleggeranno complessivamente, oltre ai sindaci, 1.360 consiglieri (possibili 272 assessori); nei 155 Comuni compresi fra 3.001 e 10.000 abitanti l’esercito degli amministratori sarà composto da 1.860 e 620 assessori.Invariate le rappresentanze

nei Comuni più grandi: 16 consiglieri e cinque assessori nella fascia 10.001-30.000; 24 consiglieri e 7 assessori nella fascia 30.001-100.abitanti (in Veneto Bassano del Grappa e Schio); 32 consiglieri e 9 assessori a Padova (unico Comune tra 100.001 e 250.000 abitanti).

Claudio Baccarin

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