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«Noi come la Crimea», il referendum provocazione dei venetisti

Iniziativa del comitato «Plebiscito.eu» in tutta la regione. Chiesta l’indipendenza da Roma: «Hanno già votato in 700  mila». E se ne occupa la tv russa

VENEZIA. Un referendum autogestito per chiedere l’indipendenza dall’Italia, un po’ come accaduto in Crimea. È l’iniziativa del comitato venetista «Plebiscito.eu» che è in corso in questi giorni e si concluderà il 21 marzo a Treviso, con la proclamazione dei risultati e l’eventuale dichiarazione di sovranità veneta. Come in Crimea il risultato è evidentamente scontato, visto che partecipa solo chi aderisce agli scopi dell’iniziativa.

E il comitato fornisce dei dati di partecipazione importanti: "Alla fine del secondo giorno della consultazione online, per telefono o in appositi gazebi per il referendum per l'indipendenza del Veneto, hanno espresso la loro opinione già 700.837 le persone. È Vicenza la provincia con più affluenza (oltre 182.000 elettori), seguita da Treviso (179.000), Padova (166.000), Venezia (143.000), Verona (92.000), Belluno (28.000) e Rovigo (29.000)".

L’iniziativa ha attirato l’attenzione dei media russi: la tv statale russa Vesti 24 ha trasmesso un servizio sul “referendum” in corso sull'indipendenza del Veneto. I giornalisti russi hanno «dimenticato» di precisare che si tratta solo di una consultazione online promossa dai venetisti. «Anche gli abitanti della Regione Veneto tengono oggi un referendum. Il quesito parla della separazione dall'Italia», ha annunciato il conduttore, riferendo che dai sondaggi «oltre la metà dei veneziani non è contraria che la loro regione, un tempo chiamata Grande Repubblica Veneziana, diventi uno stato indipendente».

Dell'iniziativa si è occupata anche la Bbc, con un servizio on-line , visto che nel Regno Unito si terrà a settembre

un referendum per l'indipendenza della Scozia.

vz

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