Menu

Libro “fotocopia”, Santanchè a processo a Padova

La “pitonessa” di Forza Italia comparirà il prossimo 15 maggio davanti al giudice Nicoletta De Nardus, accusata di aver copiato

PADOVA. La “pitonessa” a processo. Il prossimo 15 maggio davanti al giudice di Padova Nicoletta De Nardus siederà l’onorevole “azzurra” Daniela Garnero Santanchè, cuneese classe 1961, accusata di violazione del diritto d’autore e di diffamazione. È una lunga sfilza di contestazioni il capo d’imputazione firmato dal pm Vartan Giacomelli che accusa la parlamentare–imprenditrice-scrittrice di aver “firmato” un saggio copiato, in alcune pagine, dall’autobiografia di una profuga tunisina, Zina Saidi, depositata come opera inedita alla Siae di Roma il 26 febbraio 2008. Di più: la parlamentare avrebbe pure diffamato l’immigrata, stravolgendo le narrazioni attribuite a quest’ultima.

È il 15 marzo 2008 quando viene pubblicato dall’editore Marsilio il volume “Le donne violate”, stampato dalle Grafiche Venete di Trebaseleghe (da qui la competenza del tribunale di Padova), poco più di 220 pagine per «analizzare la drammatica condizione in cui si trovano migliaia di donne islamiche in Italia...». Nell’aprile 2008 Santanchè viene denunciata da Zina Saidi, immigrata che lavorava per i trafficanti di esseri umani, poi pentita e costretta a vivere sotto protezione. Perché la querela? Il saggio riprodurrebbe parti dell’inedita autobiografia di Saidi coperta dal diritto d’autore eppure pubblicata come se la scrittrice-deputata avesse registrato il racconto dalla viva voce della nordafricana.

Addirittura la citazione d’apertura di “Donne violate” risulterebbe estrapolata dal libro di Saidi, mentre quello che l’immigrata narra sarebbe stato “forzato” per presentarla come oppositrice del regime islamico e non solo come musulmana che denuncia soprusi subiti.

 

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro