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Mini Imu: si paga in 182 Comuni veneti

Nessun sindaco ha rinviato la scadenza del 24 gennaio e c’è caos tra i contribuenti: presi d’assalto Caf e studi professionali

PADOVA. Sono 182 i comuni veneti nei quali, entro il 24 gennaio, va pagata la Mini Imu (la scadenza è stabilita dal decreto legge 133 del 30 novembre 2013) e non può essere prorogata a livello locale). Stiamo parlando dell’imposta residuale cui sono soggetti i proprietari delle prime case ubicate nelle località in cui è stata deliberata un’aliquota più alta del quattro per mille fissato dallo Stato. Ai contribuenti viene chiesto di sborsare il 40 per cento della differenza che emerge tra l’aliquota base dell’Imu 2013 e l’eventuale aumento deliberato dal Comune di residenza. Si tratta di cifre piuttosto contenute (dai 12 ai 70 euro), che però hanno messo in allarme i cittadini, i quali hanno preso d’assalto i commercialisti e i Caf.

Il dettaglio delle province. Ammontano a 11 i Comuni interessati dalla “mini Imu” nel Bellunese: nel novero troviamo Belluno, dove l’aliquota è stata innalzata al 5 per mille, e Feltre (l’aliquota del 4,80 per mille. Risultano invece 44 i Comuni padovani in cui i cittadini sono chiamati al versamento. Nell’elenco figurano alcune amministrazioni che hanno applicato l’aliquota più elevata del 6 per mille: Abano Terme, Barbona (con soli 733 abitanti), Piazzola su Brenta. Tra i 27 Comuni rodigini che hanno scelto d’innalzare l’aliquota sull’abitazione principale sono contemplati Adria (che però è attestata al 5 per mille) e Rovigo (che è al 6 per mille). L’aliquota massima è stata prevista anche a Crespino, Frassinelle Polesine, Papozze, Polesella e Pontecchio Polesine. Nella Marca l’asticella del 4 mille è stata valicata da 23 comuni: nella lista Conegliano (5 per mille), Montebelluna (5 per mille), Oderzo (5 per mille). Appena 18 i Comuni veneziani coinvolti nell’adempimento: nell’elenco spiccano Cavarzere (6 per mille), Martellago (4,50 per mille), Mira (4,40 per mille), Mirano (5,30 per mille), San Donà di Piave (4,50 per mille), San Stino di Livenza (4,70 per mille), Spinea (5 per mille). Al top Teglio Veneto con il 6 per mille. Ben 42 i Comuni veronesi che riscuoteranno la Mini Imu: il 6 per mille viene applicato a Casaleone, a Isola Rizza, a Pescantina, a Salizzole, a Sant’Anna di Alfaedo. Verona (città del sindaco Tosi) e Negrar (Comune retto dal presidente di Anci Veneto, Giorgio Dal Negro), si sono attestati al 5 per mille. Diciassette infine i Comuni vicentini che passano all’incasso: tra gli altri Grisignano di Zocco (che è al 4,50 per mille), Montegalda (4,50 per mille), Torri di Quartesolo (4,68 per mille).

I Comuni. La Mini Imu è in autoliquidazione, cioè l’importo dev’essere calcolato dal proprietario dell’immobile. Le amministrazioni si sono mobilitate per affrontare il disagio causato dai tempi particolarmente stretti. Ad esempio il Comune di San Stino di Livenza (Venezia) ha deciso i inviare a domicilio dei contribuenti interessati i modelli di pagamento F24 precompilati e ha inoltre predisposto aperture straordinarie degli uffici oggi e mercoledì 22. Anche il Comune di Povegliano (Treviso) ha provveduto ad effettuare i conteggi e a predisporre i modelli F 24 precompilati nell’importo (il pagamento è dovuto solo se il versamento è superiore a 11 euro). Lo stesso vale per Montegalda (Vicenza), che ha recapitato a tutti i contribuenti il modello F24. L’importo minimo è invece di 12 euro a Montegalda (Vicenza). Il Comune di Verona ha messo in campo, dal 10 gennaio, otto linee telefoniche dedicate. Nell’home page del sito il Comune di Vigonza ci ha messo una croce sopra: le aliquote sono

uguali a quelle base.

Le quote sui terreni agricoli. Sono tenuti al versamento, entro il 24 gennaio, anche i proprietari di terreni agricoli nei comuni in cui sia stata decisa un’aliquota superiore a quella base dello 0,76 per cento.

Claudio Baccarin

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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