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difesa del suolo

Venti milioni per la sicurezza dei fiumi veneti

L’elenco delle opere progettate e da appaltare tra Padova, Venezia, Treviso e Belluno

VENEZIA. La Regione ha autorizzato l’avvio delle procedure di progettazione esecutiva e di appalto per una serie di interventi che riguardano la prevenzione e il mantenimento della risorsa idrica, la riduzione del rischio idrogeologico e la difesa degli insediamenti, il contrasto dell’erosione costiera e il ripristino ambientale, finanziati per un importo complessivo di quasi venti milioni di euro con la prima tranche delle risorse a valere sul Programma Attuativo Regionale (PAR) del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (ex Fondo per le Aree Sottoutilizzate) 2007-2013.

Lo comunica l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte, dando notizia che il 18 dicembre è stato sottoscritto l'Accordo di Programma Quadro con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, indispensabile per l'avvio di questi interventi.

«Con un provvedimento della giunta regionale dello scorso luglio» fa rilevare Conte «era stato approvato il programma delle opere da realizzare nell'ambito della prima tranche delle risorse assegnate al Veneto con il Par Fsc 2007-2013. A dicembre era stato poi approvato il programma definitivo degli interventi finanziati, aggiornato a seguito di verifiche d'ufficio circa le risorse disponibili per l'attuazione degli interventi di difesa del suolo da avviare nel corso del 2013-2014.Le risorse finanziarie risultano già disponibili nel bilancio regionale» conclude Conte «ed è stata data quindi comunicazione ai soggetti attuatori che, con la firma dell’accordo, è possibile avviare le procedure di progettazione esecutiva e di appalto degli interventi finanziati».

Ecco le opere finanziate: 2 milioni di euro per le foci Tra piave e Livenza, a Caorle; 1,1 milioni per il rialzo dell’argine del Busiola a Chioggia; 1,8 milioni per la laminazione del Monticano alla confluenza con il Borniola a Fontanelle; 1 milione per le scogliere del Piave in vari comuni; 0,5 milioni per il taglio degli alberi sul letto del Piave; 0,6 milioni per il consolidamento del Sile a Quarto d’Altino; 0,5 milioni a Castellavazzo per muro sfondale del Piave e altrettanto a Sappada sempre sul Piave; 500 mila€ tra Ponte S. Nicolò, Casalserugo e Bovolenta per la ripresa di frane del Roncajette; 500 mila€ a Veggiano per le filtrazioni negli argini del Tesina; , 450 mila€ a Limena per l’argine del Brenta; 400 mila a Este per l’argine del Frassine; a Monselice 450 mila€ per mettere in sicurezza il Bisatto-Battaglia; 900 mila€ a Campo San Martino per lavori

sugli argini del Brenta fra l’imissione del Contarina e il Ponte sulla S.P.10; 1 milione di euro per l’argine destro del Muson tra i ponti di via Morosini e via Boscalto tra Loreggia. Altri 7 milioni sono destinati per lavori di sicurezza idraulica tra le province di Vicenza, Rovigo e Verona.

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