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In 120 mila per la lunga notte del Redentore

Naso all'insù a Venezia per la «notte famosissima», la festa dei fuochi artificiali del Redentore. Aperto anche il ponte di barche che per un giorno collega le Zattere alla basilica del Redentore

VENEZIA. Sono in 120mila con il naso all'insù a Venezia per la «notte famosissima», la festa dei fuochi artificiali del Redentore, con la quale la città dei Dogi da 436 anni ricorda con brindisi e balli la fine della peste del 1577. Parcheggi per le auto in terraferma esauriti fin dal pomeriggio, ed un fiume di persone verso il bacino di San Marco per una stima, secondo la centrale operativa della polizia municipale, di oltre 120mila ospiti. Il tutto in una serata perfetta, con cielo limpido ed un caldo non eccessivo.

Nel bacino, da Sant'Elena alle Zattere, da San Marco alla Giudecca, circa duemila imbarcazioni, comprese quelle tradizionali veneziane come i "mototopi", dove la gente ha cenato e ascoltato musica in attesa dell'inizio della 'notte dei foghì. Molte anche le feste esclusive negli alberghi e nei palazzi veneziani. Quella del Redentore è una notte per tutti, c'è spazio per i tacchi a

spillo e le mise elegante, come per chi vuole gustarsi semplici "cicheti" in sandali e canottiera.

Nel pomeriggio, come da tradizione, c'è stata l'apertura del Ponte votivo di barche che per un giorno collega Venezia, dalle Zattere, alla basilica del Redentore sull'isola della Giudecca.

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