Carri armati e mitragliatori tra i turisti per promuovere il soft air: indignati i commercianti
ABANO TERME. Carri armati in piazza Repubblica, ad Abano Terme, attorniati da gazebi pieni di ogni tipo di arma da combattimento e da persone in tuta mimetica che imbracciavano fucili mitragliatori.
Non si trattava di una troupe che girava un film e l’effetto su turisti, residenti e commercianti dell’isola pedonale è stato di disgusto. Davanti dallo Speack Easy, che ha organizzato l’evento, autorizzato dall’amministrazione comunale di Abano Terme, erano stati allestiti degli improvvisati poligoni di tiro, allo scopo di far provare ai più l’ebbrezza di imbracciare un’arma e premere il grilletto.
L’area, in pieno centro della cittadina termale, era stata completamene transennata e chiusa al traffico, con i vigili urbani a fare da guardia. Sgomento e indignazione erano palpabili ovunque, davanti a questi giochi di guerra, che hanno provocato la reazione dei più. Dai commercianti, ai turisti e alle mamme che passeggiavano con i loro figli, costretti a passare tra fucili e mitra spianati. Anche se si trattava semplicemente di armi da soft air, facevano ugualmente paura.
Inclementi le critiche mosse da numerosi commercianti ed esponenti politici giunti sul posto per vedere da vicino.
«Vedere persone girare in mimetica, armati a tutto punto è quantomeno ridicolo, vergognoso e assurdo» il commento della maggior parte dei commercianti del Liston, pronti inizialmente ad abbassare le serrande in segno di protesta.
«Abano è una città con vocazione turistica e ha sempre prediletto la pace, quella di oggi è una farsa che nulla ha a che fare con il buon gusto». Fa eco il presidente della delegazione dell’Ascom, Michele Ghiraldo. «Sono basito di fronte alla scelta fatta da alcuni imprenditori che per vivacizzare le loro attività, sono arrivati a scegliere questo tipo di manifestazioni, che mal si adattano all’immagine e al rilancio del turismo termale che ci sforziamo di portare avanti. Il Consorzio termale sta investendo grosse risorse in questo periodo, e qui si arriva a far naufragare questi sforzi con una kermesse di pessimo gusto».
Anche Alessio Zanon, esponente del Pdl locale si scaglia contro questa scelta. «Capisco che un privato voglia trarre beneficio da una manifestazione» esordisce «ma l’amministrazione non avrebbe mai dovuto concedere l’autorizzazione per questo misero e poco edificante spettacolo, in cui i bimbi giocano con le armi».
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