In Bacino i catamarani Swordfish e Pirahna tre volte primi davanti alla folla impazzita
VENEZIA. Davanti a 80 mila spettatori che hanno riempito le rive attorno al Bacino San Marco fino a Sant’Elena e anche al Lido, i velisti di Luna Rossa si sono presi il palcoscenico dominando tutte e tre le regate di flotta previste ieri dal programma della seconda giornata di World Series di America’s Cup. Un venerdì trionfale per i due catamarani tricolori, che si sono imposti con ampio margine sfruttando al meglio i 10-12 nodi di vento costante, e avanzando prepotentemente anche in classifica generale per puntare domani al successo finale dell’Act veneziano.
Tifo. Eccezionale quello che Venezia ha saputo offrire nella giornata di ieri sotto il profilo della passione e del seguito alle regate di flotta pomeridiane. Oltre 400 le barche all’ancora di fronte a San Giorgio, San Servolo e Lido, per una cornice unica che ha esaltato gli stessi equipaggi impegnate in regata.
Regate di flotta. La prima prova ha visto Team New Zealand partire a razzo e prendere il largo sugli altri AC45 in gara. Un vantaggio che è durato tuttavia ben poco, riuscendo solo parzialmente a sfruttare la penalità inferta a Luna Rossa Swordfish, colpevole di essere uscita per un paio di secondi dalla lay line. Nonostante questo, il catamarano italiano è riuscito a recuperare lo svantaggio, imponendosi con un margine quasi imbarazzante sullo stesso Team New Zeland, mentre i francesi di Energy Team si sono piazzati terzi precedendo Luna Rossa Piranha, e prendendo così punti preziosi per mantenere la testa della classifica provvisoria. Male gli statunitensi di Oracle, piazzatisi quinti (Spithill) e ottavi (Bundock), con a chiudere China Team apparsa decisamente inferiore rispetto agli altri equipaggi in regata.
La seconda prova è stata ancora all’insegna di Luna Rossa, fatto salvo che stavolta è stato il simbolo del Piranha ad avere la meglio. Secondo Energy Team. L’equipaggio dello skipper Loick Peyron si sta dimostrando particolarmente a suo agio a Venezia, e lo ha dimostrato anche in questa occasione. Terzo s’è piazzato Oracle Team Spithill, mentre Luna Rossa Swordfish è giunta solo sesta al termine. Da segnalare che Oracle Team Bundock ha subìto una penalizzazione poco dopo il primo bordo per una collisione, fortunatamente senza danni ai catamarani, con New Zeland. Cosa che però l’ha relegato nelle posizioni di coda, riuscendo a chiudere solo ottavo davanti ai cinesi.
Prova Jolly. La terza regata di flotta è stata disputata nel caso domani non ci fossero le condizioni meteo favorevoli a garantire l’ultima in programma. Il risultato varrà per la classifica solo in questo caso specifico, ma va rimarcato il successo comunque conquistato da Luna Rossa Swordfish sugli svedesi di Artemis e i neozelandesi. Luna Rossa Piranha a chiuso quarta davanti a Energy Team, mentre i cinesi finalmente sono riusciti a schiodarsi dall’ultimo posto in classifica arrivando settimi.
Soddisfazione. Quella manifestata dallo skipper di Luna Rossa, Max Sirena, ieri a bordo del catamarano Swordfish. «E’ stata una giornata fantastica», sottolinea, «ci avrei messo la firma a sapere che avremmo conquistato tre vittorie su altrettante regate. Il tifo fantastico ci ha esaltati, emozionati e, credetemi, a tratti perdevamo la concentrazione perchè era inevitabile essere catturati da tutta quella gente lì per noi. Ringraziamo Venezia come abbiamo fatto con Napoli. Le regate? Difficili, competitive, ho sentito tutti i miei 40 anni. Il campo di regata ti co-stringe a un numero pazzesco di strambate, e i bordi di poppa li fai arrivando stremato. Va dato merito a chi riesce a tenere sotto controllo il campo di regata con tutte quelle barche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
GUARDA LA DIRETTA WEB
CON VIDEO E FOTO
WWW.NUOVAVENEZIA.IT
Top Ebook
Incastri fuorisede
di Salvatore Viola
Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook
storiebrevi