Rovigo, maltrattava gli alunni: arrestata maestra elementare

ROVIGO Usava le maniere forti, arrivando persino a schiaffi e calci. Aveva creato un vero e proprio regno del terrore, confinato tra le mura della scuola elementare di Bagnolo di Po (Rovigo) e...

    ROVIGO

    Usava le maniere forti, arrivando persino a schiaffi e calci. Aveva creato un vero e proprio regno del terrore, confinato tra le mura della scuola elementare di Bagnolo di Po (Rovigo) e destinato ad alunni di non più di otto anni.

    Si dovrà difendere dalla pesante accusa di maltrattamenti a minori la maestra di 48 anni arrestata ieri dagli agenti della squadra mobile di Rovigo, diretta dal vicequestore aggiunto Bruno Zito . L'arresto dell'educatrice è arrivato dopo mesi di accertamenti.

    Le indagini erano cominciate nel maggio scorso in seguito ad una notizia confidenziale arrivata alle forze dell'ordine. Ma soprattutto dopo le lamentele di alcuni genitori, incapaci di spiegare i comportamenti irrequieti di alcuni ragazzini. C'era chi, al momento di andare in classe, lamentava nausea e mal di pancia. Chi aveva perso l'appetito, che dovrebbe essere quanto mai naturale per un bambino in salute di quell'età. E ancora c'era chi spesso e volentieri era spento, privo di vivacità, con il pianto facile. Ai genitori è bastato poco per capire che sotto c'era qualcosa, e che l'ambiente scolastico contribuisse fortemente a quegli atteggiamenti.

    Gli investigatori della mobile rodigina, coordinati dal pm Sabrina Duò, si sono quindi preoccupati di ascoltare sistematicamente i familiari e i bambini (una quindicina in tutti), nella maniera meno invasiva possibile, ottenendo la conferma dei sospetti sul metodo poco ortodosso di insegnamento della maestra. L'educatrice si sarebbe resa protagonista di calci negli stinchi e scappellotti, tanto forti da fare rimbalzare il capo ai piccolo sul banco. Gli investigatori parlano pure di una pedata al sedere di un bimbo, sufficiente a farlo atterrare un metro più avanti. Un ceffone toccato ad una bambina immigrata avrebbe lasciato addirittura il “negativo” della mano sul volto della piccola. L'atteggiamento violento della donna era cominciato nel 2009.

    Ieri il gip del Tribunale di Rovigo, Carlo Negri, ha deciso di emettere l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti della donna, posta ora agli arresti domiciliari. La maestra, sposata e con figli, una volta capito di essere al centro dell'indagine aveva chiesto e ottenuto all'inizio dell'anno il trasferimento in una scuola elementare di Badia Polesine.

    10 febbraio 2012

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