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Perso anche l’arbitrato con Astaldi: sul tavolo ci sono 27 milioni

Metrò, 19 milioni alla Net

Regione, via libera al pagamento dei progettisti

 VENEZIA. Quasi venti milioni. Tanto la Regione deve pagare a Net Engeneering, società padovana che dal 1998 è incaricata della progettazione e della direzione dei lavori per opere, impianti e materiale rotabile dell'Sfmr. Una cifra tutt'altro che trascurabile per un Bilancio già ridotto all'osso al punto che, si dice la delibera di mercoledì scorso - che impegna 19.375.000 euro (di cui 650 mila di interessi) - abbia suscitato tensioni all'interno dello stesso Pdl per la precedente gestione della partita, obbligando ad apporre delle modifiche in corsa al provvedimento. Sul tavolo, un arbitrato per mancati adempimenti da parte della Regione, connessi alla gestione della convenzione che, il 18 febbraio, ha portato il Collegio arbitrale a emettere una pronuncia esecutiva a favore della società padovana e contro palazzo Balbi, il cui arbitro era stato nominato direttamente dal tribunale, nell'interregno tra le amministrazioni Galan e Zaia. Da qui, in attesa della pronuncia della Corte d'Appello, cui la Regione si è rivolta il 17 maggio con istanza di sospensione, la necessità di rendere disponibili i soldi, che già oggi possono essere richiesti da Net, congelando così la corsa degli interessi, moratori e legali, ed evitando potenziali problemi erariali.  Ma non finisce qui. L'operazione ancor più consistente sotto il profilo economico, riguarda tre arbitrati, su altrettanti lotti (A, B e C), presentati dal gruppo di costruttori Astaldi, sempre contro l'amministrazione di palazzo Balbi.  Nel lodo Astaldi, per cui la Regione è chiamata a corrispondere 27 milioni (non ancora stanziati), i costruttori della metropolitana di superficie lamentavano di aver dovuto effettuare un numero maggiore di lavori rispetto a quelli inizialmente previsti, a causa di ritardi negli espropri e delle difformità riscontrate tra i luoghi e il progetto. Ad esempio, per aver dovuto realizzare un sottopasso in una zona in cui non erano state segnalate falde, poi regolarmente presenti, o per aver dovuto spostare un gasdotto che non era stato segnalato. Anche in questo caso, i Consulenti tecnici d'ufficio, hanno dato ragione ai privati rilevando, effettivamente, «importanti errori progettuali» che hanno determinato l'anomalo andamento dei lavori dando così seguito alle richieste del gruppo appaltatore. Questo nuovo smacco, consentirà tuttavia alla Regione di rivalersi, con nuovo arbitrato, proprio su Net Engineering, responsabile, appunto, della realizzazione del progetto e, come tale, delle lacune riscontrate dal Collegio arbitrale. Proprio con questa partita, palazzo Balbi conta di andare in «ampia compensazione» delle somme in fase di erogazione a causa dei lodi legati alla metropolitana di superficie. Nel frattempo, i soldi destinati a Net sono stati prelevati dagli 80 milioni che nel bilancio 2011 erano stati assegnati alle infrastrutture e inseriti in cassa con lo specifico vincolo. A questo punto, resta però un ultimo, non trascurabile, nodo aperto: la Corte dei Conti. All'indomani della pronuncia
dei Collegi arbitrali, il Tribunale contabile aveva chiesto alla Regione di acquisire le carte, evidentemente per verificare la presenza di eventuali danni erariali. E oggi, nei corridoi della Regione, si teme che la messa in pagamento del lodo Net possa rimettere in moto la Corte dei Conti.

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