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COLTIVAZIONE DI MARIJUANA
Enrico Bordin agli arresti domiciliari
"Fumo dieci canne al giorno"

Interrogatorio davanti al Gip per il tentunenne

cameriere arrestato venerdì scorso dai carabinieri dopo un blitz nella villa di Camin dove vive con i genitori (il padre è consigliere della Lega Nord nel Quartiere 3). Il giovane ha ammesso l'uso di droga, ma negato lo spaccio: l'ingente quantità ritrovata sarebbe una "scorta" per uso personale
PADOVA. Ha ammesso l'uso di droga ma negato lo spaccio, Enrico Bordin, il trentunenne cameriere del bar "ai Do Archi" arrestato venerdì scorso dopo un blitz dei carabinieri nella villa di Granze di Camin, dove vive assieme ai genitori (il padre, Giorgio Bordin, è consigliere della Lega Nord in Quartiere 3 ed è stato candidato alle ultime elezioni regionali). Secondo quanto ha dichiarato al giudice per le indagini preliminari Lara Fortuna, il giovane da quindici anni è abituato a fumare "anche dieci canne al giorno", per cui i 4 chili di droga ritrovati nel locale usato come essiccatoio, assieme alle 14 piante di marijuana sequestrate, altro non sarebbero che la "scorta" personale per un anno.

Enrico Bordin ha
anche giustificato i 77 mila euro trovati dai carabinieri in una libreria, come i risparmi di famiglia, nascosti in casa e non investiti in banca. Ha quindi negato qualsiasi addebbito rispetto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Per questo motivo il Gip gli ha concesso gli arresti domiciliari.

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