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Brucia ulivo per rito propiziatorio
muore anziana per le ustioni

Voleva bruciare un ramo d’ulivo benedetto come rito propiziatorio per far cessare la tempesta, ma è stata investita dal ritorno di fiamma ed è morta dopo 42 giorni di agonia: è Elidia Miatello, 67 anni, sorella del sindaco


SAN GIORGIO IN BOSCO. Voleva bruciare un ramo d'ulivo come rito propiziatorio per far cessare la tempesta, ma è stata colpita dal ritorno di fiamma ed è morta dopo 42 giorni di agonia a seguito delle gravi ustioni riportate. Una disgrazia, tanto assurda quanto fatale, che ha strappato alla vita la sorella del sindaco, Elidia Miatello. Aveva 67 anni. La donna è spirata sabato notte all'Ospedale di Padova dove era ricoverata da tempo in gravissime condizioni in Rianimazione. Un lutto terribile per la famiglia, che ha sperato fino in fondo nel miracolo.

La tragedia è accaduta la notte tra il 12 ed il 13 agosto, quando l'Alta Padovana era stretta nella morsa di un nubifragio. Una notte da paura, con la grandine che sbatteva contro le finestre dell'abitazione di via Spino, dove la donna viveva con il marito Renzo Brugnaro. Elide è sempre stata molto legata alle tradizioni contadine e temeva che quel temporale potesse avere conseguenze terribili per la famiglia e per la terra. Così ha pensato di praticare un rito molto diffuso: bruciare l'ulivo benedetto il giorno delle Palme per far cessare la burrasca.

Ha tirato fuori il ramoscello e ha provato ad accenderlo in cucina, ma il fuoco non prendeva. La donna allora ha preso la bottiglia dell'alcool, lo ha spruzzato sul legno e ha dato fuoco. In un lampo è partito ma il ritorno di fiamma l'ha assalita al volto. Ha cominciato ad urlare cercando di ripararsi la faccia, ma le fiamme rapidamente si sono estese sulla camicia da notte, trasformando la donna in una torcia umana. Il marito l'ha soccorsa, ha chiamato il 118 ma in pochi attimi il calore e il fuoco sono stati devastanti.

Elidia è stata portata subito al reparto Grandi Ustionati di Padova dove i medici hanno tentato l'impossibile. L'incidente le aveva provocato ustioni di terzo grado su tutto il corpo con danni sensibili agli organi vitali. Sottoposta a due interventi, ha lottato tra la vita e la morte fino a sabato, quando il suo cuore s'è fermato.

«Non riusciamo a capacitarci al calvario che ha fatto - ammette col groppo in gola il sindaco Renato Miatello -. Mia sorella era una donna forte e piena di vita. Molto legata alle tradizioni della nostra terra, era socievole con tutti, disponibile.. Una disgrazia tremenda». La notizia della sua morte ha destato grande commozione in paese, dove la donna era molto conosciuta e stimata. «Una mamma davvero speciale - ricorda il figlio Federico - dedita con amore alla
casa, alla famiglia e ai figli. E una nonna dolce con i suoi nipotini. Un duro colpo per tutti, anche se in questo mese ci avevano preparato al peggio». Elidia lascia nel dolore, oltre al marito e ai fratelli, i figli Massimo, Federico, Riccardo e Stella. Forse oggi verranno fissati i funerali.

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