In programma l'alzabandiera con il vessillo della Serenissima sul monumento ai caduti. Il centrosinistra non ci sta e si appella al prefetto: «E' un'iniziativa anticostituzionale»
di Silvia Bergamin
Una rievocazione storica alla Festa dei Veneti a Cittadella
CITTADELLA.
Festa dei Veneti, continua a far discutere la possibilità di alzare la bandiera della Serenissima sul monumento che ricorda i caduti in Piazza Pierobon.
Il centrosinistra chiede venga riaffermata la legalità costituzionale a Cittadella: «Sui monumenti vanno solo bandiere istituzionali, chiederemo l'intervento del Prefetto per garantire il rispetto». La replica del sindaco-deputato Massimo Bitonci e di Davide Guiotto di Raixe Venete - che insiste a definire la propria associazione non politica - è piccata: «Quella della Serenissima è una bandiera che unisce e non crea divisioni. Chi fa certe allusioni dovrebbe studiare. Cosa c'entrano i partigiani con i Serenissimi?»
Secondo Guiotto, «per onorare un partigiano credo non ci sia cosa migliore della nostra bandiera che porta la parola "pace", non è una bandiera politica, ma della Serenissima». Bitonci: «Queste esternazioni arrivano sempre dalla stessa parte politica». «Se non avremo risposte ci rivolgeremo al Prefetto di Padova: la bandiera della Serenissima è diversa dalla bandiera ufficiale della Regione Veneto, va tutelata la legalità», insiste la civica di centrosinistra Noi Cittadellesi alla vigilia della festa.
LEGGI "Il Plebiscito del 1866 è da rifare"Il programma: domani sera, alle 20.30, convegno sul tema «Dal Plebiscito del 1866 al futuro del Veneto»; sabato, spritz veneto e concerto di Herman Medrano; domenica, gazebo di espositori con prodotti tipici del territorio, stand gastronomico e spettacoli in piazza. Sul palco verrà riproposto l'Inno nazionale del Popolo Veneto, accompagnato - Prefetto permettendo - dall'alzabandiera veneta. Novità di quest'anno: verrà ricostruito il seggio elettorale con le stesse modalità di voto di quando, il 21 e 22 ottobre 1866, i veneti vennero chiamati a votare per l'annessione al regno d'Italia.
02 settembre 2010