UNITA' D'ITALIA
La Lega e i venetisti: "E' da rifare
la votazione del Plebiscito del 1866"

Alla "Festa dei Veneti" di Cittadella sarà riproposto il voto che portò al plebiscito sulll’annessione della regione al Regno d'Italia. I parlamentari leghisti Bitonci e Stival alla presentazione dell'iniziativa. E il governatore Luca Zaia dà il patrocinio

    PADOVA. Se in quei due giorni del 1866 (domenica 21 e lunedì 22 ottobre) eravate impegnati o, com'è più probabile, non c'eravate proprio, ora potete dire la vostra sull'annessione del Veneto all'Italia. Eh sì, perchè da venerdì 3 a domenica 5 settembre, nell'ambito della Festa dei Veneti promossa dall'associazione Veneto Nostro-Raixe Venete, che si tiene a Sitadela (Cittadella), sarà ricostruito il seggio elettorale del plebiscito con le stesse modalità di voto di 144 anni fa.

    Per carità, una piccola «vendetta» sui sabaudi l'hanno già scritta negli annali Nocentini e Dalla Bona, che hanno firmato sabato la vittoria dei ragazzi sul Torino dei ragazzi del presidente Andrea Gabrielli. Però, vuoi mettere la soddisfazione d'infilare una bella scheda barrata sul «no» all'annessione?

    Che la riproposizione del plebiscito del 1866, pur in contesto di «conserti, muxica, tradisiòn, cabaret, prodoti tipisi, rievocasion storiche e tanto altro 'ncora», rappresenti comunque un'iniziativa seria, anzi serissima, lo testimonia il fatto che, come fanno sapere gli organizzatori, stamani a mezzogiorno, alla presentazione ambientata in municipio a Cittadella, ci saranno il sindaco-onorevole Massimo Bitonci, componente della commissione Bilancio della Camera, e l'assessore regionale all'Identità Veneta Daniele Stival, che la prima tessera della Liga Veneta l'ha sottoscritta nel 1993.

    Non caso l'evento, «apolitico e apartitico», pubblicizzato con 80 mila volantini, si avvale del «patrosinio de Rejòn, Provinse del Veneto e de raquanti Comuni». Tra i quali, ovviamente, in prima fila il Comune di Cittadella. Che, per sottolineare il suo appoggio pieno e incondizionato all'iniziativa, ha piazzato la notizia della Festa dei Veneti nella home page del sito istituzionale, proprio sotto il benvenuto. Il compito di reclamizzare è affidato a otto bambini, in posa, in una foto seppiata, davanti a un rustico veneto. La più cresciuta del gruppo afferra orgogliosa la bandiera veneta.
    Cliccando sul «continua», il link rimanda direttamente al sito di Raixe Venete, dov'è a disposizione un fornitissimo carrello della spesa di prodotti veneti (imperdibile il telo mare con il Leone di San Marco).

    Il via alla festa verrà dato venerdì sera, alle 20.30, con il convegno «Dal Pelbiscito del 1866 al futuro del Veneto», nella piazza centrale di Cittadella. Sabato 4 serata dedicata allo spritz veneto; il cantante Herman Medrano proporrà rap in lingua veneta. Domenica 5 saranno in piazza i gazebo di 100 espositori. Prevista l'esecuzione dell'Inno Nazionale del Popolo Veneto (accompagnato dall'alzabandiera). Ovviamente l'interesse di tutti è concentrato sull'esito del plebiscito, riproposizione di quello svoltosi nel 1866. «Ogni elettore - ricordano i promotori - doveva riporre il proprio voto in maniera palese nell'urna del sì o in quella del no». Allora, come testimonia la lapide di Palazzo Ducale, votarono per il «sì» 641.758 veneti; per il «no» solo 69. Furono dichiarati nulli 275 voti.
    01 settembre 2010

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