Maltrattamenti in famiglia a Padova. La donna presa a schiaffi e colpita con le scarpe per motivi religiosi. L'uomo, marocchino musulmano, ha malmenato pure il figlio di due anni. La signora ha chiamato i carabinieri e si è fatta accompagnare in pronto soccorso insieme al bambino
PADOVA Picchiata perché uscita sul terrazzo di casa senza indossare il velo: è accaduto l'altra sera, poco dopo le 23 in via Curiel. I carabinieri sono stati chiamati da una giovane donna di origini marocchine, successivamente trasportata in ospedale dove è stata medicata e giudicata guaribile in sei giorni, perché il marito - di religione musulmana - si era scagliato contro di lei e contro il loro figlio di poco più di due anni, colpevole soltanto di essersi messo a piangere vedendo la mamma in difficoltà. Il bimbo, a differenza della madre, è stato trattenuto in Pediatria in osservazione.
La donna, una volta dimessa, ha manifestato la volontà di denunciare il marito, tuttavia non l'ha ancora fatto.
L'episodio è accaduto in un appartamento in via Curiel, dove abita il fratello della donna. Lei, insieme al marito e al figlio, era venuta per qualche giorno a Padova da Torino dove abita (il marito è operaio) per stare con parenti. L'altra sera, dopo aver fatto il bucato, è uscita sul terrazzo per stendere la biancheria. Un gesto che ha scatenato l'ira del marito che prima l'ha rimproverata di essere uscita in pubblico senza il velo in testa come «consiglia» la loro religione. Così ha preso una scarpa e ha cominciato a percuoterla in testa. Poi l'ha schiaffeggiata e le ha pizzicato le guance. Stesso trattamento (pizzicotti) ha riservato al figlio che quattro giorni prima aveva punito mettendogli il braccio sopra il fuoco perché aveva «fatto ciò che non doveva fare». A differenza dell'altra volta, tuttavia, la donna ha deciso di chiamare i carabinieri e di farsi accompagnare in pronto soccorso insieme al bimbo. (p.bar.)
25 agosto 2010