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SANT'ELENA
I calciatori bestemmiano, il prete li sfratta
"Rispettino l'etica cristiana"

La società padovana Calcio Sant'Elena 1996 deve lasciare il campo utilizzato per 15 anni e minaccia clamorose proteste

SANT'ELENA. Calciatori sfrattati dal parroco perché bestemmiano sul campo parrocchiale. Per don Domenico Zaggia, parroco di Sant'Elena, la misura è colma. Troppe liti, troppi sgarri tra giocatori e pure qualche intollerabile bestemmia. Un comportamento affatto cristiano, insomma. Il religioso dà il benservito alla società amatoriale Sant'Elena 1996, che su quel campo ci gioca e si allena da 15 anni.

E ora volano accuse, parole grosse, proprio nel bel mezzo della festa paesana. I calciatori ...

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SANT'ELENA. Calciatori sfrattati dal parroco perché bestemmiano sul campo parrocchiale. Per don Domenico Zaggia, parroco di Sant'Elena, la misura è colma. Troppe liti, troppi sgarri tra giocatori e pure qualche intollerabile bestemmia. Un comportamento affatto cristiano, insomma. Il religioso dà il benservito alla società amatoriale Sant'Elena 1996, che su quel campo ci gioca e si allena da 15 anni.

E ora volano accuse, parole grosse, proprio nel bel mezzo della festa paesana. I calciatori accusano don Zaggia. «Da giorni in paese giravano strane voci su affermazioni del parroco nei nostri confronti - spiega Orfeo Dargenio, presidente della società - Con l'assessore comunale allo Sport siamo dunque andati per scrupolo a parlare con don Domenico. E lui ci ha "notificato" lo sfratto».

Secondo il parroco esistono parecchie valide motivazioni a sostegno della scelta. «A suo dire - continua Dargenio - i giocatori in campo non rispettano l'etica cristiana e sono spesso protagonisti di baruffe. La nostra attività, poi, non sarebbe così utile al paese. Un benservito inaspettato».

Don Zaggia non nega: «E' vero, il comportamento di questa squadra non è stato sempre impeccabile. L'etica che dovrebbe essere alla base dello sport è stata spesso dimenticata: occorre che queste persone si fermino a riflettere sul vero significato di fare attività sportiva. Lo stop all'uso del campo è tuttavia motivato dalla presenza del cantiere di ristrutturazione dell'impianto, che limita la possibilità di compiere attività. Sono indisponibili pure gli spogliatoi».

«Il campo è autonomo, sia come ingresso che come luci, ed è pertanto utilizzabile - ribatte il Calcio Sant'Elena 1996 - A 15 giorni dall'inizio dell'attività il parroco ci mette in serie difficoltà». E ancora: «La carità cristiana insegna il perdono: se negli anni abbiamo sbagliato, non ci sembra giusto che a pagarne le conseguenze siano pochi ragazzi che vogliono fare del volontariato in paese. Don Domenico dia il buon esempio».

Ma se non lo dà... la società è pronta anche a plateali proteste. Durante la sagra c'è chi vorrebbe issare in centro del paese un vistoso striscione di protesta. Il parroco cambierà idea?