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Ucciso a 42 anni dalla depressione
Il suicidio annunciato su Facebook

Gianluca Furlan, fisioterapista

residente a Montemerlo, nel pomeriggio di Ferragosto in preda allo sconforto per una crisi setimentale ha deciso di farla finita. Si è impiccato sulla ringhiera delle scale di casa. Su Facebook frasi significatice prima di togliersi la vita: «Ho fatto il mio tempo», «Il niente che mi aspetta»
CERVARESE SANTA CROCE. La parabola discendente ha avuto inizio con tutta probabilità da un rapporto sentimentale entrato in crisi. Una situazione dolorosa che deve aver scavato dentro, giorno dopo giorno, il male della depressione.
Fino al punto da indurlo al gesto estremo. Così Gianluca Furlan, 42 anni, fisioterapista residente a Montemerlo, nel pomeriggio di ferragosto in preda allo sconforto ha deciso di farla finita. E mentre era solo in casa si è impiccato appendendo la corda alla ringhiera del vano scale della sua abitazione, in via Roma 385.

Intorno alle ore 18 a scoprire la tragedia è stata L.T., la convivente, che dopo aver suonato ripetutamente il campanello dell'appartamento senza ottenere risposta ha chiesto aiuto ad un vicino. Alla donna, che è mamma di un bimbo nato da una relazione precedente, appena iniziata la rampa di scale per arrivare alla camera da letto che si trova al primo piano, si è presentata una scena agghiacciante.

Gianluca Furlan era nato a Teolo Alta. Da alcuni anni si era trasferito a Montemerlo e in un negozio a fianco all'ingresso dell'abitazione aveva aperto uno studio di fisioterapia, che però aveva dovuto chiudere nel giro di pochi mesi per problemi burocratici. Lavorava come massaggino nel reparto cure di un albergo di Abano. La gente lo ricorda come una persona riservata e dedita alla sua professione.

Raccontano i vicini di casa: «Partiva in moto molto presto la mattina e tornava tardi la sera. A volte anche dopo le 21, non doveva certo avere problemi economici. Lo vedevamo di rado in paese con la sua compagna. Usciva quasi esclusivamente per portare a passeggio il cane, un bellissimo esemplare di Labrador
che ora è stato affidato al fratello».
Gianluca Furlan era molto conosciuto anche Villa di Teolo, dove fino a qualche anno fa lavorava in proprio come fisioterapista in un locale all'interno del quartiere Cattano. Era appassionato di tennis, sport che aveva praticato a livello agonistico.

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