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Violenza sessuale a Grantorto
pensionato aggredisce ragazza di 14 anni

Giuseppe Citton

Giuseppe Citton, 61 anni, ha incontrato l'adolescente vicino a un supermercato, l'ha trascinata dietro a un cespuglio e ha cercato di violentarla. Messo in fuga da alcuni passanti, l'uomo è stato arrestato poco dopo nella sua abitazione

GRANTORTO. L’ha aggredita, sequestrata, e stava per segnarla per sempre stuprandola. Lei, 14 anni. Lui, ultrasessantenne. Ma la ragazzina è stata salvata da una signora che assieme al figlio si è accorta dell’agghiacciante violenza sessuale che si stava consumando dietro un cespuglio, a due passi dal centro di Grantorto. Giuseppe Citton, 61 anni, residente in via Regina Margherita, è stato arrestato dai carabinieri per sequestro di persona e violenza sessuale. Ora è in carcere a Padova.

I fa ...

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GRANTORTO. L’ha aggredita, sequestrata, e stava per segnarla per sempre stuprandola. Lei, 14 anni. Lui, ultrasessantenne. Ma la ragazzina è stata salvata da una signora che assieme al figlio si è accorta dell’agghiacciante violenza sessuale che si stava consumando dietro un cespuglio, a due passi dal centro di Grantorto. Giuseppe Citton, 61 anni, residente in via Regina Margherita, è stato arrestato dai carabinieri per sequestro di persona e violenza sessuale. Ora è in carcere a Padova.

I fatti: ieri, poco dopo le 10, la quattordicenne a piedi si sta recando al supermercato Alì, giusto dietro al municipio. La ragazzina, che vive a Piazzola sul Brenta, è ospite della nonna materna che l’ha mandata a fare la spesa. Quando esce dal supermercato incrocia Citton. Sa chi è, abita poco distante dalla nonna. Lui è in bicicletta e butta là una frase: «Tu sai che noi ci conosciamo?». E’ un modo per avvicinarla. Finge gentilezza: «Come stai?». Lei annuisce.

Poi l’aggressione all’innocenza dei suoi 14 anni. La afferra a un braccio, e stringendola forte trascina la ragazzina dietro a un cespuglio. Lei è sbigottita, terrorizzata, ma cerca di difendersi. Lui le tocca il seno, poi cerca di andare oltre. Di toglierle i vestiti. E intanto la blocca alle braccia, simula l’atto sessuale. Prima davanti, poi dietro.

Per fortuna, di ritorno dal municipio, arriva la signora accompagnata dal figlio. Si accorge dell’orrore che sta per consumarsi dietro quel cespuglio. «Erano le 10.35 - racconta la donna - e siamo passati vicini al cespuglio. Mio figlio mi ha indicato Citton che con il braccio destro bloccava la ragazzina. Non l’ho riconosciuta subito. Siamo corsi dalla nonna. Lei si è accorta di noi, ed è riuscita a dirgli: “Mollami, ti hanno visto”».

La bramosia sessuale viene spezzata dalla paura. Il violentatore si alza, inforca la bici e fugge. Lei, la vittima, piange. Corre via. «Era disperata. L’abbiamo fatta sedere, in casa, siamo rimasti a coccolarla, a tranquillizzarla. Era sotto shock, sconvolta. Ma ogni gesto subito ha lasciato il segno: ha ricostruito l’aggressione, attimo dopo attimo, nei dettagli».
Scatta l’allarme, una pattuglia dei carabinieri di Carmignano, coordinati dal maresciallo Angelo Guadagnino, alle 13 suona all’abitazione di Citton. E’ in pensione, vive con la moglie, ha due figli. Gli viene contestato il reato di sequestro di persona e violenza sessuale. Finisce al Due Palazzi. La sua sorte, ora, sarà decisa da un giudice. A lei, una ragazzina innocente, poco più che bambina, resta il dramma. L’assistente sociale cercherà di darle aiuto, ma lei ha davanti la fatica, il dolore, di cercare di uscire da un incubo.