Zaia: «Sugli Ogm sono un no-global»

Intervista con il governatore veneto dopo il blitz no-global nel campo di mais transgenico di Pordenone: "Da condannare è chi ha seminato mais Ogm nell'illegalità"

    di Simonetta Zanetti VENEZIA. «Se essere no global significa difendere i propri principi, allora io sono no global». Luca Zaia cavalca la provocazione lanciata dall'Udc dopo che, di fronte alla distruzione di un campo di mais ogm in Friuli Venezia Giulia da parte dei no global, il governatore si era sostanzialmente schierato dalla loro parte commentando: «Ristabilita la legalità».

    LEGGI Lo scontro Galan-Zaia sugli Ogm

    Presidente Zaia, davvero è diventato no global?
    «Se esserlo significa difendere i miei principi, non ho nessun problema. Ho scritto addirittura un libro (Adottare la terra ndr) in cui spiego la mia posizione, ovvero la battaglia agli ogm e la tutela della biodiversità, affinché possano continuare ad esistere i 4700 prodotti tipici che sono parte fondante della nostra storia e identità».
    Quindi giustifica l'azione dei disobbedienti?
    «La mia è stata una presa d'atto, non una giustificazione. Se è vero che è stato seminato del mais transgenico, il contadino che ha compiuto questa azione andava arrestato. Non capisco perché i no global sono da condannare e una persona che si dice agisse indisturbata nell'illegalità, vada assolta».
    Il proprietario del campo, ha annunciato che la denuncerà: la accusa di apologia di reato.
    «Rispondo alla mia coscienza: male non fare paura non avere. E so che in Veneto non avrei mai permesso che si facessero prove dimostrative sugli ogm, la cui semina, ricordo è illegale. Mi dispiace che perda tempo in questo modo, ma faccia pure quello che vuole: evidentemente siamo in un paese in cui chi si comporta bene viene denunciato e chi pianta ogm viene difeso. Io non giustifico né difendo le azioni illegali, ho solo voluto ricordare alla gente che la semina era stata il primo atto illecito».
    Lei condannerebbe i no global per quest'azione?
    «Purtroppo per loro hanno commesso un reato e di questo dovranno rispondere di fronte alla giustizia. Non posso tuttavia fare a meno di chiedermi quale sarebbe stata la reazione se invece che un campo di ogm avessero distrutto un campo di marijuana. In quest'ultimo caso credo che avrebbero ricevuto un premio. Eppure di fronte alla legge sono due attività ugualmente illecite. Ricordo al proprietario del campo, che ha dichiarato pubblicamente di aver piantato ogm, sostenendo che sono innocui, che un anno fa in Germania il governo ha sospeso la coltivazione di una specie di mais transgenico perché provocava tumori al fegato nelle cavie».
    Forse sugli ogm bisognerebbe fare maggiore chiarezza.
    «Si dica che in Italia la coltivazione di ogm è vietata. Questo è un tema di natura etica, cui ciascuno risponde secondo coscienza. Il 75% dei cittadini sostiene che non comprerebbe mai prodotti ogm, non vedo quindi perché dovremmo coltivarli, forse per assecondare le multinazionali che ci dicono cosa comprare e cosa mangiare, finendo per affamare i nostri i contadini come quelli indiani?».
    I leghisti in parlamento hanno presentato un ddl sulla moratoria.
    «Ritengo che i tempi siano maturi per una moratoria totale».
    Atteggiamenti come questo le sono valsi qualche simpatia a sinistra.
    «Ho un sacco di amici a sinistra: i temi etici sono trasversali, di fronte a certe questioni non esistono né destra né sinistra. E il modo in cui queste vengono affrontate determina il valore di un'amministrazione».
    11 agosto 2010

    Altri contenuti di Veneto

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ