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LA TROMBA D'ARIA
Si attende Bertolaso, superlavoro per 150 pompieri

Il capo della Protezione Civile dovrebbe essere a Montegrotto lunedì pomeriggio. Zaia già in contatto con alcuni sindaci in emergenza. Il maggior numero di soccorsi ad Albignasego

MONTEGROTTO. La gravità di quanto è accaduto lo dimostra la visita di Guido Bertolaso in programma nelle aree termali devastate dal maltempo. Il responsabile della Protezione civile, infatti, è atteso questo pomeriggio (verso le 14) a Montegrotto (e forse ad altri due paesi della zona), Comune devastato dalla tromba d’aria di venerdì pomeriggio, che ha provocato danni per milioni di euro.

Il patron della Protezione civile Guido Bertolaso questa mattina sarà a L’Aquila e, se gli impegni glielo consentiranno, si trasferirà nel Padovano per visitare i luoghi martoriati dal maltempo. Sarà un’occasione per gli amministratori locali per chiedere al Governo (tramite appunto Bertolaso) soldi per venire incontro alle esigenze della popolazione colpita e in ginocchio dopo il passaggio della tromba d’aria.

D’altra parte già il Governatore del Veneto Luca Zaia, nei giorni scorsi, aveva fatto sapere che chiederà lo stato di calamità dicendosi «vicino alle popolazioni delle località del Padovano, del Veneziano e del Vicentino colpite da trombe d’aria che hanno provocato danni alle abitazioni private e alle strutture pubbliche per milioni di euro».

«Ho già parlato con alcuni dei sindaci delle località che hanno subito i danni maggiori. Assieme a loro - ha aggiunto il Governatore - stiamo definendo la richiesta della dichiarazione dello stato di calamità naturale».

Nel frattempo si tirano le somme per capire quando costerà la tromba d’aria in termini di danni. I vigili del fuoco hanno terminato soltanto ieri sera le operazioni per la messa in sicurezza di case, strade e capannoni. Centocinquanta persone (fra cui pompieri di Treviso e Bologna con le autoscale e gli elicotteristi di Venezia) hanno operato senza sosta per portare a termine 126 interventi. Il Comune più colpito in provincia di Padova è risultato Albignasego con 34 interventi, seguito da Montegrotto (28), Abano Terme (22) e Padova (19). A seguire Casalserugo (4), Torreglia, Maserà di Padova e Piove di Sacco (3), Legnaro e Lozzo Atestino (2), Carmignano di Brenta, Codevigo, Monselice, Sant’Angelo di Piove, Saonara, Teolo (1). Nella maggior parte dei casi (74), i pompieri
hanno rimosso alberi sradicati dal vento e caduto sulle strade, case o auto, ma anche per mettere in sicurezza i tetti (24 interventi). Rimossi infine 12 oggetti pericolanti, effettuando altrettanti sopralluoghi, e verificando la tenuta di 16 fra cornicioni, finestre, tende, vetri e grondaie.

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