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Muore folgorato a 27 anni mentre chiede soccorso per salvare il collega di lavoro

L'incidente è avvenuto nel cortile di un condominio in via Pistore. La vittima è un artigiano di Battaglia:

Leonardo Giraldin, 27 anni. Con l’amico Silvio Tasinato, 45 anni, stava dipingendo la facciata dell’edificio. La loro impalcatura ha toccato una linea elettrica, facendo precipitare Tasinato, che è rimasto ferito. Giraldin ha spostato il ponteggio toccando altri fili ed è morto sul colpo
BATTAGLIA. Muore folgorato a 27 anni nel tentativo di soccorrere il collega di lavoro. Il tragico infortunio è avvenuto ieri verso le 16.45 nel cortile dell'abitazione al civico 17 di via Pistore. Un giovane artigiano del luogo, Leonardo Giraldin, è stato ucciso da una scarica elettrica a 20.000 volt mentre tentava di assistere l'amico Silvio Tasinato, 45 anni di Pernumia (via Rivella 32), sbalzato dall'impalcatura che stavano spostando, dopo che l'estremità aveva fatalmente toccato la linea elettrica di media tensione.

Una serie di sfortunate coincidenze hanno generato il dramma. I due artigiani stavano ripulendo una parte della facciata del piccolo condominio che ospita quattro famiglie. Silvio si trovava sul ponteggio, nuovo di zecca, mentre l'amico e datore di lavoro Leonardo Giraldin spostava lentamente la struttura metallica. Per la minima inclinazione del terreno o per uno sbalzo improvviso la torre è scivolata verso la strada urtando un cavo elettrico della linea che passa a pochi metri dallo stabile. Forse per il gran caldo, i fili hanno subito una flessione, abbassandosi rispetto alla mattina, fatto questo che ha causato l'urto e la prima forte scarica che ha sbalzato a terra Tasinato, facendo contemporaneamente saltare la centralina dell'Enel, e lasciando al buio la zona.

Giraldin ha soccorso immediatamente l'amico ferito alla testa, ma cosciente, e ha chiamato il 118 senza però fare in tempo a terminare la telefonata perchè nel frattempo automaticamente la corrente è stata riallacciata e il ventisettenne, inconsapevolmente, si è appoggiato alla impalcatura in ferro rimanendo folgorato sul colpo. «Non ci siamo accorti che la struttura in ferro toccava i fili - afferma Sandra Borile, inquilina dello stabile prontamente accorsa in aiuto - Io stessa stavo per toccare la parte metallica nel tentativo di appoggiarmi per assistere l'artigiano che era a terra ferito e sanguinava. E' stato un attimo, un botto tremendo e Leonardo è rimasto folgorato sul colpo». La macchina dei soccorsi si è messa subito in moto, i carabinieri della locale stazione sono corsi sul posto e un elicottero del 118 ha tentato di posarsi sullo spiazzo davanti la casa, ma poi ha dovuto atterrare sul vicino campo sportivo.

Sono state prestate le prime cure urgenti a Tasinato, ricoverato in ospedale per gravi ustioni a una gamba, ma per il povero Giraldin non c'era più nulla da fare. Lo strazio della mamma Antonella e del fratello Stefano, accorsi sul posto, ha coinvolto tutti i presenti.
A questo si è aggiunto l'urlo disperato della fidanzata, arrivata in scooter dal posto di lavoro, dove è stata raggiunta dalla telefonata della sorella che non ha avuto il coraggio di dirle subito la verità ma l'ha avvisata solo dell'incidente, tacendo la tragica fine del suo amato Leonardo.

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