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Auto contro moto a Piazzola
muore noto biker padovano

Franco Marcato, 62 anni, di Padova, viaggiava verso Limena quando una macchina gli ha tagliato la strada. L'impatto è stato inevitabile. L'uomo è morto sul colpo. ERa un grande appassionato di motori e guidava la moto da quando aveva 12 anni

Seduto su un gradino, ai piedi del capitello della «Madonna della Strada», c'è un uomo distrutto, la testa tra le mani, lo sguardo fisso. In mezzo alla strada, un corpo senza vita.

Franco Marcato aveva 62 anni. Stava correndo a bordo della sua moto. Un'auto, ieri mattina, gli ha tagliato la strada. Uccidendolo. Erano le 10.30, è morto sul colpo. Il centauro stava viaggiando in sella alla sua Suzuki Gsx 1300 lungo la Sp 94 Contarina, all'altezza di via Marconi, da Piazzola sul Brenta verso Limena. Non stava pigiando sull'acceleratore, era nei limiti, tra i 50 e i 70 chilometri orari. Giusto davanti al capitello della «Madonna della strada» via Marconi incrocia via Gomiero; da qui stava uscendo con la sua Fiat Punto nera B.L., 36 anni, di Campodoro; l'uomo era diretto a Piazzola, e quindi si è immesso sulla strada, per svoltare a sinistra. Non si è accorto, non ha visto la Suzuki: questo ha spiegato agli investigatori. L'impatto è stato inevitabile. Non ci sono neppure segni di frenata. Il motociclista si è scontrato con il fianco sinistro, anteriore, della vettura; il corpo di Marcato è balzato contro il parabrezza della Punto, per poi cadere a terra, dall'altra parte, senza vita. Inutili i soccorsi, non c'è stato nulla a fare. Sul posto è intervenuta la Polstrada di Piove di Sacco, che ha cercato di ricostruire la dinamica dell'incidente.

Carabinieri e polizia municipale sono intervenuti per veicolare il traffico: la Contarina è stata chiusa, il traffico in arrivo da Tremignon è stato deviato su Vaccarino, quello in arrivo da Limena ha invece imboccato via Gomiero. Poco dopo le 11,30 le onoranze funebri hanno raccolto il cadavere del centauro 62enne. Viveva in via Adda, a Padova. Sposato con Silvana, era padre di Andrea, 35 anni. Conosceva le strade dell'Alta Padovana, lavorava come perito meccanico in una fonderia di Curtarolo. La domenica era consacrata alla moto, si doveva vedere con un amico, per correre verso nord, verso le montagne. Aveva coltivato la passione delle due ruote fin da ragazzino, da quando aveva solo 12 anni; cambiava spesso moto, ma a questa Suzuki s'era affezionato, ci correva da cinque anni. Non era un fanatico della velocità, anzi. Nelle uscite di gruppo, era lui il capitano, stava sempre
in testa, era prudente, scrupoloso, attento, perché «l'importante era tornare a casa».

Il destino si è messo di traverso. Non è stata disposta l'autopsia, il funerale sarà celebrato tra domani e mercoledì nella chiesa Sacro Cuore di Altichiero, a due passi dall'abitazione della vittima.

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