di Paolo Baron
PADOVA. La polizia si schiera dalla parte delle minoranze e contro le discriminazioni: è nato ieri a Roma l'ufficio centrale per la tutela di gay, ebrei, immigrati e tutte le minoranze che «soffrono» per usare le parole del capo della polizia di Stato Antonio Manganelli. Ed stato proprio Manganelli ieri in visita a Padova a darne l'annuncio. Un palcoscenico - quello della questura retta dal questore Luigi Savina - scelto non a caso dal capo della polizia. La Digos padovana, infatti, proprio lunedì mattina ha individuato il responsabile del pestaggio di mercoledì scorso di una coppia gay, colpevole soltanto di essere passata davanti a un bar in centro storico. Il giovane, un ultras di 29 anni, rischia una denuncia per lesioni aggravate da futili motivi.
«Sono lieto di poter annunciare qui da Padova - ha detto Manganelli intervenuto per l'inaugurazione di alcuni nuovi uffici della questura - che ieri (lunedì ndr) in serata ho firmato un provvedimento per la costituzione di un ufficio centrale dedicato alle minoranze che dipenderà dalla struttura della polizia criminale (ex criminalpol)». «Questo nuovo ufficio dedicato alle minoranze sarà un osservatorio sulle minoranze come quella degli omosessuali, la minoranza ebraica e quante sono a rischio di discriminazione: gli esponenti di queste minoranze avranno ascolto, spazi a disposizione ed interlocutori per un diretto dialogo con le forze di polizia. A questo scopo - ha proseguito Manganelli - è stato formato del personale qualificato per il dialogo, la risoluzione dei problemi e l'intervento rapido». Facile immaginare che a breve, personale specializzato nella tutela delle minoranze verrà formato e inserito in tutte le questure. Si tratta - comunque - di un segnale forte e chiaro da parte della polizia, soprattutto in un periodo storico dove aggressioni e discriminazioni per motivi sessuali, etnici e religiosi sono all'ordine del giorno. Parole, quelle di Manganelli, che hanno suscitato reazioni positive nel mondo politico e delle associazioni.
«La creazione di un ufficio centrale della Polizia dedicata a prevenire e combattere violenze commesse in nome di tutte le discriminazioni è, quindi, un'ottima notizia per tutto il Paese - ha detto il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna -«Ringrazio il capo della polizia Antonio Manganelli, per avere dimostrato, ancora una volta, grande sensibilità rispetto alle esigenze dei cittadini, deciso di investire sulla prevenzione». «Accogliamo con favore la costituzione di un ufficio centrale dedicato alle minoranze - ha affermato, invece, Renzo Gattegna, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei) - una struttura da noi auspicata e utile a garantire il monitoraggio e la prevenzione delle diverse forme di discriminazione, pregiudizio, razzismo e antisemitismo». «Ora tocca al Parlamento legiferare anche per fornire alla polizia gli strumenti più idonei per la prevenzione e la repressione delle violenze a sfondo omofobico e transfobico - ha concluso l'Arcigay - E la soluzione più idonea è quella di inserire l'orientamento sessuale e l'identità di genere tra le discriminazioni sanzionate nel testo della legge vigente, la cosiddetta legge Mancino».
16 giugno 2010