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"Sole delle Alpi" disegnato nel frumento
Mistero nella campagna di Tribano

Un’opera gigantesca, del diametro di cento metri, tecnicamente perfetta, nello stile dei misteriosi cerchi nel grano. In molti accorrono per vederla, ma nessuno sa dire come sia stata fatta. Un Ufo leghista? Fatto sta che nessuno ha visto qualcuno al lavoro per realizzarla

TRIBANO. «Il cerchio? L'è vanti, i dise sia stà i estraterestri a farlo». Non ride l'anziano agricoltore interpellato per trovare il punto in cui a un paio di chilometri dal centro di Tribano è apparso un enorme disegno nel grano. Risponde gentilmente ma senza ironia, perchà anche lui, che abita poco distante, è andato a vederlo pensando a una pagliacciata ed è tornato a casa con più domande in testa che risposte. E si aggirano rispettosi nei perfetti corridoi aperti nel frumento anche i tanti curiosi che da lunedì sera (quando la voce della scoperta all'improvviso è rimbalzata in paese) continuano senza sosta ad andare a vedere questa cosa mai vista.

Si chiedono tutti cosa rappresenti, da terra s'intuisce la forma di un fiore: il cerchio centrale, sei petali e qualcosa altro ancora. Gli spicchi sono perfettamente delineati: le piante o sono in piedi o sono stese a terra. Solo ogni tanto fra quelle che dovrebbero stare giù se ne vede qualcuna solo inclinata ma, spiega un agricoltore, sono quelle che erano state schiacciate dal trattore durante i trattamenti, e quindi hanno il fusto più flessibile: in effetti si nota che seguono un loro particolare allineamento.

Cosa rappresenta allora quel disegno? La risposta l'avranno solo oggi leggendo il «Mattino» e vedendo le foto che il Club volo ultraleggeri Colli Euganei di Pozzonovo ha gentilmente fornito (e che a ogni buon conto anche i carabinieri di Tribano hanno chiesto e ottenuto). La figura disegnata è davvero un fiore, non è azzardato stimare il diametro in un centinaio di metri. Un disegno praticamente perfetto salvo un piccolo schiacciamento del circolo che lo racchiude nel punto più vicino alla strada. Un fiore o il «sole delle Alpi», ovvero il simbolo che la Lega nord ha scelto da tanti anni di affiancare al guerriero Alberto da Giussano.

Basta questo ad avere la certezza che si tratti di uno scherzo, di una goliardata realizzata da abili leghisti? Forse sì, ma chi ha percorso quei perfetti corridoi - larghi almeno cinque metri e perfettamente regolari, con le piante stese e «pettinate» tutte nello stesso modo - almeno in piccolo dubbio lo conserva. Praticamente tutti i visitatori hanno visto in televisione la trasmissione che spiegava come si può costruire un «cerchio del grano» perfetto camminando su delle tavole tenute con delle corde. Ma provano a immaginarsi quanta organizzazione ci voglia per fare un'opera di queste dimensioni, quanta fatica (o quante persone) e quali riferimenti servano per farlo con tale precisione, per di più di notte. Tutto senza che nessuno se ne accorga? E' vero che la zona è di campagna, ma a giro d'orizzonte si notano almeno una decina di case abitate a non più di 3-400 metri.

Un ufo di simpatie padane proveniente da Andromeda ha voluto allora rendere omaggio a Tribano al nuovo governatore leghista del Veneto? Gli appassionati trovavano ieri tanti particolari per escludere la mano marziana (spighe piegate non spezzate, mancanza di segni di calore o altri fenomeni fisici, piante schiacciate all'inizio delle formazioni, imperfezioni...). Ma il risultato resta sorprendente.

Non è neppure ancora sicuro il giorno in cui l'opera è comparsa: esisteva certamente domenica mattina, ma qualcuno dice ci fosse gi? sabato. L'area interessata è di un paio di ettari, il danno economico per le piante danneggiate è stimato sui settecento euro. «Il grano sembra pettinato, è schiacciato solo alla base ma il fusto è integro - commenta Denis Berto, il vicesindaco di Tribano chiamato sul posto a poche ore dalla scoperta - Per questo è difficile pensare a qualche rullo o attrezzo simile, che al contrario avrebbe danneggiato tutta la pianta. Se è una ragazzata è stata veramente fatta ad arte». Ieri in molti sono arrivati portando scale nel tentativo di ottenere una visione
complessiva dell'opera, moltissimi hanno fotografato la formazioni. Degli appassionati hanno effettuato una ripresa aerea utilizzando una videocamera fissata alla pancia di un aeromodello radiocomandato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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