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Ciclista vittima della strada, anche il fratello morto in incidente stradale

Manuele Crivellaro, 47 anni, è morto a Santa Margherita. Stava andando in bici a prendere la figlia a scuola, quando un camion lo ha urtato. Due anni fa il fratello Riccardo, 40 anni, di Megliadino S. Vitale, era finito contro il guard-rail con la sua Yamaha 600

SANTA MARGHERITA D’ADIGE. Andava a prendere il figlioletto a scuola, come faceva quasi ogni giorno. Un camion ha toccato la sua bicicletta, facendogli sbattere la testa contro un muretto. Ha perso la vita così Manuele Crivellaro, 47 anni, ex autotrasportatore. E’ morto a nemmeno duecento metri da casa, mentre era in sella alla sua bicicletta. Il tragico incidente è avvenuto poco dopo le 15.30, lungo la strada provinciale 103 che porta a Saletto.

L’uomo era solito viaggiare in bicicletta, e anche ieri per arrivare alla scuola elementare aveva deciso di partire qualche minuto prima e di allungare un po’ il proprio tragitto. Uscito dal quartiere residenziale in cui si trova via Diego Valeri in cui abitava, ha imboccato via Umberto I. Ha però fatto in tempo a percorrere non più di cento metri. All’altezza del nuovo incrocio che porta al futuro casello della Valdastico Sud, la bici di Crivellaro è stata toccata da un autoarticolato. Il mezzo, che viaggiava sempre in direzione di Saletto, era condotto da S.G., 37 anni di Molvena (Vicenza). Era un Iveco Magirus che trasportava cemento ai cantieri della A13, di proprietà di una ditta vicentina con sede a Breganze. Quando il camion ha colpito la bicicletta, Crivellaro ha perso il controllo. Cadendo, il ciclista ha battuto la testa contro il muretto di cinta dell’abitazione che si trova prima dell’incrocio: il quarantasettenne è morto sul colpo. Inutili sono stati i tentativi di soccorso da parte dei residenti, e poi dei sanitari del 118 atestino. Sul posto è arrivato anche l’elisoccorso da Padova, che però a Santa Margherita d’Adige ha fatto un giro a vuoto.

I carabinieri della stazione locale e del Nucleo Radiomobile hanno ordinato il sequestro della bicicletta e dell’autoarticolato. In aiuto, per i rilievi di rito, sono arrivati anche gli agenti della polizia Megliadina. La salma di Crivellaro è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria a Medicina legale di Padova. Le forze dell’ordine dovranno ora tentare di ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente, approfondendo soprattutto la testimonianza del camionista. Crivellaro procedeva infatti regolarmente sul ciglio della carreggiata, alla sua destra.

Gli stessi segni di frenata dell’Iveco sono a pochi centimetri dal bordo della strada, il che fa pensare anche a un possibile errore dell’autista nell’affrontare la curva. In pochi attimi, sul luogo dell’incidente si è formato un fitto capannello di residenti. L’incidente, difatti, è avvenuto a poche decine di metri dalla chiesa e dal centro paesano. Lo stesso Crivellaro, anche se non originario di Santa Margherita d’Adige, era molto conosciuto. «Questa strada è troppo stretta per poter accogliere anche il traffico
pesante - ha commentato uno dei vicini di casa dell’ex autotrasportatore - Da quando sono stati aperti i cantieri della Valdastico Sud, poi, la pericolosità di questo tratto è aumentata terribilmente. Speriamo che chi di dovere intervenga per impedire ai camion di passare attraverso il centro».

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