Menu

I COSTI DELLA POLITICA
Enti locali, consulenze da 38 milioni
I redditi di giunta e consiglieri a Padova

Una «mappa» dettagliata degli

enti locali padovani. Quanto e come si spendono i soldi dei cittadini: 38 milioni di euro solo nel 2008 in incarichi professionali esterni. Peruzzi (Cisl): «Spese improduttive, intervenga la Corte dei Conti». A Palazzo Moroni nel 2009 il più ricco è Oreste Terranova, medico e capogruppo dell'Udc
PADOVA. Una valanga di consulenze. Trentotto milioni di euro in un solo anno. E’ la cifra spesa dagli enti locali padovani in incarichi professionali e consulenze esterne nel 2008. Nell’elenco diffuso dal Ministero della Funzione pubblica mancano 24 amministrazioni locali che hanno omesso di comunicare i dati di competenza. Il ministro Renato Brunetta investigherà certamente.

A fotografare l’intera torta per i 103 comuni più la Provincia è uno studio della Cisl-Funzione pubblica. Affiornao curiosità, come i 2 milioni spesi in più dalla giunta Zanonato (14.437.541 euro) rispetto ai 12.481.173 della Provincia guidata ancora da Casarin. Balzano agli occhi i 958 mila euro del Comune di Albignasego o gli 844 mila di Montagnana; ma anche Cittadella, Selvazzano e Piombino superano il tetto del mezzo milione. Il comune più virtuoso? Cervarese Santa Croce: appena 624 euro.

Conti di denaro pubblico che portano il segretario generale della Cisl Fps padovana, Alessandro Peruzzi a commentare: «E’ un fiume di denaro che spesso non trova giustificazione, visto che le risorse vengono poi a mancare quando bisogna rinnovare i contratti dei dipendenti pubblici. Governi e amministrazioni locali si sono sempre dimostrati incapaci di accantonare, con una buona programmazione, i soldi come ogni buon imprenditore. E continuano a comportarsi come pessimi datori di lavoro. Questo blocco imposto dalla manovra correttiva del governo non ci sorprende ma non ci può trovare d’accordo. Era una misura annunciata vista l’aria che tira in Europa dove i tagli agli stipendi li hanno fatti davvero, come in Grecia e in Spagna. Ciò non toglie che sia l’ennesima spia di una situazione paradossale».

I lavoratori sono esasperati: «Diciamo no a qualunque misura che tolga soldi a qualcuno per darli a qualcun altro. I lavoratori pubblici faranno sentire la loro voce» insiste. Il sindacato non esorterà a scioperare. «Non ci limiteremo alla protesta e non chiederemo di scendere in piazza per vedersi tagliata ulteriormente la busta paga. Ma avvieremo una campagna di mobilitazione per denunciare gli sprechi, le forme di disorganizzazione, e talvolta l’aumento dei dirigenti ad ogni cambio di amministrazione».

La Cisl-Fps segnalerà alla Corte dei Conti le spese improduttive per mettere fine all’utilizzo disinvolto dei bilanci pubblici. E arriva un ventaglio di proposte per non far pagare la crisi ancora ai redditi fissi: «Dimezziamo - propone Peruzzi
- le consulenze e gli incarichi esterni. La manovra sarà effettivamente correttiva solo se sarà in grado di eliminare le troppe storture nella gestione della spesa pubblica senza mettere a repentaglio il funzionamento della macchina amministrativa e senza gravare sui bilanci delle famiglie».

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro