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MONSELICE
Italcementi, la commissione Ambiente
boccia il progetto di rinnovamento

Oggi, alle 20.30, al cinema Corallo,

c'è la presentazione del piano di revamping da parte della società. Intanto è arrivato il primo no ufficiale da parte dell'organismo del Consiglio comunale. Non convincono il quadro economico presentato e neppure l’investimento indicato. Gli ambientalisti rilanciano l’idea di un referendum
MONSELICE. Stasera alle 20.30, al cinema Corallo, ci sarà la presentazione del progetto di revamping da parte di Italcementi. Amministratori, lavoratori, associazioni e semplici cittadini potranno sentire direttamente dai vertici dall’azienda i dettagli del piano da 159 milioni di euro pensato per l’impianto di Monselice. Dopo il vivace dibattito di questi giorni, l’altra sera c’è stato anche un voto ufficiale, il primo, nel lungo iter che dovrà percorrere l’iniziativa, quello in commissione Ambiente del Consiglio comunale.

I consiglieri presenti hanno votato all’unanimità, maggioranza e opposizione, contro il revamping. C’erano Lorenzo Nosarti (Pdl), Francesco Miazzi (Nuova Monselice), Antonio Aldrigo (Pd). Presente anche l’assessore all’Ambiente Beppino Zerbetto. Mancavano gli altri due consiglieri di maggioranza Franco De Angeli e Tiziano Lazzarin, che hanno giustificato telefonicamente la loro assenza. La discussione ha sviscerato le perplessità sull’operazione. Da quelle sul piano economico, a quelle sulla procedura seguita per ottenere la compatibilità: ci sarebbero varie riserve dal punto di vista normativo. Non convincono la commissione Ambiente il quadro economico presentato e neppure l’investimento indicato. I consiglieri non pensano sia possibile ammortizzare l’intervento nei modi e tempi indicati dall’azienda. La commissione inoltre fa proprio il contenuto del documento reso pubblico ieri dai «dissidenti» del Pdl. Il punto di partenza, e il nodo di tutta la questione, è il ruolo dell’Ente Parco Colli Euganei. I cui obiettivi fondanti, ricorda il documento del Pdl, sono la chiusura delle cave e la dismissione progressiva delle cementerie.

Di qui la convinzione che il revamping proposto da Italcementi sia contrario a questa filosofia, e il conseguente allineamento sulle posizioni espresse dal fronte dei 14 sindaci riunitisi per iniziativa di Baone e Arquà Petrarca. Insomma, pur rimanendo aperti a qualsiasi approfondimento sull’argomento, i membri della commissione Ambiente danno parere contrario. Ricordano i vincoli esistenti sul territorio dei Colli, anche di natura europea, con l’inserimento nella rete Natura 2000 e il riconoscimento come Sito di interesse comunitario.

E non nascondono dubbi sulla regolarità dell’iter seguito rispetto alle normative vigenti.
Il dibattito si è chiuso con la richiesta al sindaco di convocare urgentemente un Consiglio comunale sul tema. Di certo la prima tappa per l’approfondimento sarà l’assemblea di questa sera, mentre Miazzi ribadisce la necessità di un referendum sul un tema così importante per l’intera città.

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