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Perplessi o contrari al piano Italcementi
15 Comuni si appellano al Parco Colli

"Il progetto di Italcementi riguarda tutto il territorio e non solo Monselice. Il camino alto 120 metri avrà un forte impatto paesaggistico su tutta l'area e ne ipotecherà lo sviluppo economico. Ribadiamo la contrarietà netta verso un possibile futuro utilizzo dell'impianto come inceneritore di rifiuti (Cdr)". All'incontro che si è tenuto a Baone presenti anche sei consiglieri comunali di Monselice, tre di maggioranza e tre di minoranza

BAONE. Un incontro tra 15 amministrazioni comunali, per discutere il progetto di revamping Italcementi e le sue ripercussioni sul territorio. Si è svolto l'altro ieri a Baone, su iniziativa del sindaco Francesco Corso e del collega di Arquà, Luca Callegaro. La prossima iniziativa potrebbe essere un Consiglio comunale congiunto. All'incontro erano rappresentate Cinto Euganeo, Este, Pozzonovo, Carceri, Ospedaletto Euganeo, Solesino, Conselve, Sant'Elena, Terrassa Padovana, con sindaci o assess ...

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BAONE. Un incontro tra 15 amministrazioni comunali, per discutere il progetto di revamping Italcementi e le sue ripercussioni sul territorio. Si è svolto l'altro ieri a Baone, su iniziativa del sindaco Francesco Corso e del collega di Arquà, Luca Callegaro. La prossima iniziativa potrebbe essere un Consiglio comunale congiunto. All'incontro erano rappresentate Cinto Euganeo, Este, Pozzonovo, Carceri, Ospedaletto Euganeo, Solesino, Conselve, Sant'Elena, Terrassa Padovana, con sindaci o assessori. Hanno aderito anche i Comuni di Tribano, Battaglia Terme, Galzignano.

Tra i «perplessi» di Monselice c'erano tre consiglieri di maggioranza, tutti del Pdl: il capogruppo Andrea Parolo, Paolo Drago e Lorenzo Nosarti. E tre di minoranza: Francesco Miazzi, Rino Biscaro e Antonio Aldrigo. «Con grande sintonia e con accenti generalmente preoccupati si sono espresse alcune valutazioni - spiegano Corso e Callegaro in una nota congiunta - Il progetto dell'Italcementi riguarda tutto il territorio e non solo Monselice. Il camino di 120 metri avrà un forte impatto paesaggistico su tutta l'area. Ribadiamo la contrarietà netta verso un possibile futuro utilizzo dell'impianto come inceneritore di rifiuti (Cdr)».

Il fronte dei sindaci mette l'accento anche sul ruolo di garanzia che auspica avrà il Parco Colli. «Questo nuovo impianto - rilevano Corso e Callegaro - ipotecherà lo sviluppo economico di tutta l'area indirizzandolo verso la produzione di cemento per i prossimi trent'anni e limiterà le potenzialità ambientali, turistiche, residenziali. Questa pertanto è una scelta da ponderare attentamente perché non ricadrà solo sul Comune di Monselice».

Una delegazione dei sindaci andrà ora a interloquire con Parco Colli, Comune di Monselice e altri attori istituzionali. «Si è condivisa la forte determinazione ad intervenire insieme nel processo decisionale riguardante il revamping Italcementi che non deve essere appannaggio del Comune di Monselice - concludono i sindaci - I Comuni presenti inoltre hanno convenuto di presentare in un Consiglio comunale congiunto una osservazione unitaria che evidenzi i rischi e i punti che suscitano le perplessità e le contrarietà delle amministrazioni comunali dell'area interessata dal progetto». Un evento di forte impatto, che potrebbe tenersi all'inizio del prossimo mese a Baone.