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GIALLO ALLE TERME
Il consigliere trovato morto sull’argine
non è stata aggressione ma infarto

Nessuna aggressione: stroncato da un infarto, è caduto

a terra ferendosi. Antonio Trevisan, 53 anni, di Valbona di Lozzo Atestino, sabato sera era andato a fare una passeggiata lungo via Pergolette. Dipendente e sindacalista alla Lofra, era in mobilità in attesa di andare in pensione tra tre anni, dal 2007 era in Consiglio comunale con l'opposizione
LOZZO ATESTINO. Un consigliere comunale di Lozzo è stato trovato morto, sabato notte, lungo l’argine di via Pergolette, a circa tre chilometri da casa, stroncato da un infarto. Antonio Trevisan, cinquantatreenne di Valbona, era uscito pochi minuti prima delle 23, per fare una passeggiata notturna. Dalla sua abitazione di via Lazzarini ha percorso a piedi la pista ciclabile che arriva fino al nuovo ponte di Lozzo. Da lì, ha poi imboccato via Pergolette, con l’intenzione di rincasare percorrendo via Anconetta, facendo il giro del Monte Lozzo.

Quando passeggiava di notte, Trevisan portava sempre con sé un coltello da cacciatore, gli serviva a sentirsi più sicuro. Così ha fatto anche sabato sera. «Di pomeriggio facevamo spesso insieme quella strada - racconta con le lacrime agli occhi la moglie Laura - qualche volta lui faceva quel giro anche di sera, ma non volevo, perché avevo paura. Ci sono tanti balordi, poi temevo che qualche auto lo potesse investire».

Il timore della moglie ha trovato riscontro proprio sabato notte, quando la sua angoscia si è concretizzata in una terribile realtà. «Siamo stati insieme a casa fino alle 22.30 - racconta straziata la donna - poi io sono andata a dormire. Lui mi ha detto che sarebbe rimasto sveglio ad attendere che nostro figlio minore rientrasse a casa, come ogni sabato sera. Si preoccupava ogni volta che usciva in motorino e lo aspettava sempre sveglio». Forse, sabato sera, Trevisan ha deciso di fare una passeggiata proprio per ingannare il tempo, nell’attesa che il figlio tornasse. «E’ uscito senza dirmi niente - continua la moglie - probabilmente non voleva svegliarmi».

Il corpo di Antonio Trevisan è stato trovato cinque minuti prima della mezzanotte in via Pergolette, a tre chilometri dalla sua abitazione. A notare l’uomo, steso sul ciglio della strada che costeggia il canale, è stato un passante che ha immediatamente allertato i soccorsi. Nonostante l’intervento tempestivo, i sanitari del 118 di Este non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. In pochi minuti, in via Pergolette sono arrivati anche i carabinieri di Lozzo e del Radiomobile di Abano. Il volto ferito, in un primo momento, ha fatto pensare ad un’aggressione, ma l’ipotesi è stata scartata quasi immediatamente dagli inquirenti, che hanno ritenuto le lesioni sul volto compatibili con la caduta a terra dovuta a un malore. Anche l’ipotesi dell’investimento da un’auto pirata è stata scartata dagli inquirenti subito dopo i primi rilievi.

L’esito dell’autopsia, effettuata ieri all’Istituto di Medicina legale di Padova, ha confermato che l’uomo è morto in seguito a un infarto. Antonio Trevisan aveva sempre lavorato come operaio alla Lofra di Treponti, sindacalista, da poco aveva ottenuto il prepensionamento.
Da sempre impegnato in politica, alle elezioni amministrative del 2007 era entrato a fare parte del Consiglio comunale di Lozzo tra le fila dell’opposizione. Lascia la moglie Laura e i figli Roberto, dipendente dell’Ente Parco e Marco, studente. La data del funerale sarà fissata nelle prossime ore.

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