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Padova, contro il morbo di Parkinson
pace-maker da impiantare nel cervello

I primi risultati della nuova tecnica saranno illustrati dal 15 al 19 marzo in un convegno sulle malattie neurodegenerative, organizzato dal dipartimento di Pediatria del Policlinico. Dice Giorgio Perilongo: "Su diecimila ricoveri pediatrici 2.500 sono dovuti a patologie neurologiche"

PADOVA. Il morbo di Parkinson? Oggi la via d’uscita da una malattia neurodegenerativa tanto invalidante c’è. Ed è racchiusa in un pace-maker da impiantare nel cervello. E si apre uno spiraglio anche per i malati di sclerosi multipla: a Padova è in fase di sperimentazione un farmaco da assumere per bocca.

Il cervello da zero a cento: chi è, perché si ammala, e come si cura. Padova chiama a raccolta i massimi esperti di neuroscienze per delineare strade da percorrere, aprire un dibattito sulle conoscenze relative al funzionamento del cervello. E per presentare i risultati raggiunti: una cinque giorni di convegno in cui si discuterà di nuove terapie per la malattia di Parkinson, per la sclerosi multipla; poi verranno illustrate le basi genetiche di alcune forme di epilessia. Un evento targato dipartimento di Pediatria che vuole svelare anche al pubblico i segreti che ancora nasconde la materia grigia. Teatro della settimana del cervello in salsa padovana la struttura di via Giustiniani diretta da Giorgio Perilongo: una serie di appuntamenti in cartellone tra il 15 ed il 19 marzo. Incontri frontali e multimedialità: un blog in diretta, «brains 0-100», ed un indirizzo mail attivo dal prossimo lunedì per avere un filo diretto con gli esperti.

«Su diecimila ricoveri pediatrici di pazienti con meno di 14 anni - spiega Perilongo - 2500 sono dovuti a patologie neurologiche. Sono numeri che devono essere enfatizzati. C’è bisogno di una maggiore solidarietà sociale nei confronti del problema, sia degli assistiti che delle famiglie».

E a Padova si è creato un vero e proprio network multidisciplinare per affrontare le malattie neurologiche. A farne parte Maurizio Scarpa, responsabile scientifico dell’evento, Domenico D’Avella, Mauro Dam e Paolo Gallo, del dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, Anna Maria Laverda e Giorgio Perilongo, del dipartimento di Pediatria.

Scarpa, nel corso della conferenza stampa di presentazione della cinque giorni dedicata al cervello, ha spiegato quali temi saranno affrontati: «Presenteremo una serie di passi i avanti della ricerca, da una nuova forma di terapia per la sclerosi multipla da assumere
per via orale alle basi genetiche di alcune forme di epilessia».

«Illustreremo anche - continua D’Avella - innovative terapie chirurgiche, in particolare un pace-maker in grado di bloccare il tremore dei malati di Parkinson che si attiva grazie ad un magnete posizionato sottocute».

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