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Ricchezza: a Padova i redditi più alti, seguono Noventa e Selvazzano

Nel capoluogo guadagno medio di 29 mila euro l’anno con le addizionali. L’anomalia Solesino: terra di commercianti, ma quasi tutti poveri

PADOVA. Redditi pro-capite: la città del Santo torna in testa, tallonata dai comuni della cintura come Noventa Padovana e Selvazzano. È questa la classifica stilata sulla base dei dati forniti dal dipartimento finanze del ministero dell’Economia diretto da Giulio Tremonti. Nella tabella qui accanto vengono riportati (comune per comune) il reddito totale, il numero dei contribuenti e il reddito medio, calcolato tenendo conto soltanto dell’addizionale Irpef comunale (i dati risultano quindi di ...

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PADOVA. Redditi pro-capite: la città del Santo torna in testa, tallonata dai comuni della cintura come Noventa Padovana e Selvazzano. È questa la classifica stilata sulla base dei dati forniti dal dipartimento finanze del ministero dell’Economia diretto da Giulio Tremonti. Nella tabella qui accanto vengono riportati (comune per comune) il reddito totale, il numero dei contribuenti e il reddito medio, calcolato tenendo conto soltanto dell’addizionale Irpef comunale (i dati risultano quindi diversi da quelli pubblicati dal Sole 24 ore, che invece ha sottratto anche la quota destinata alle Regioni). Resta il dato significativo sulla ricchezza prodotta. Ed ecco quindi la provincia, passata ai «raggi X» dal punto di vista finanziario.

LA CLASSIFICA.
Padova è in testa con un reddito medio di 28.934, seguita da Noventa Padovana (27.803) e Selvazzano (26.626). A seguire Rubano (24.666), Tombolo (24.650), Abano (24.579), Cittadella (24.267), Vigonza (24.141), Ponte San Nicolò (24.044) e Cadoneghe (23.893). Nei primi dieci posti in classifica dunque, non c’è nemmeno un Comune della Bassa padovana. Hinterland e Alta si aggiudicano praticamente quasi tutti i posti di prestigio. Per trovare il primo centro importante della Bassa bisogna scendere fino al 23º posto con Este (22.398) e Monselice si colloca addirittura al 28º (21.809). Che dire poi di Solesino? Per anni è stato il comune d’Italia con la concentrazione maggiore di partite Iva, terra di commercianti ambulanti, imprenditori e antiquari. Ma secondo i dati del ministero è praticamente in coda alla classifica, tra gli ultimi sette comuni, con un misero reddito pro-capite di 17.380.

FANALINI DI CODA. Qui c’è molta Bassa. L’ultimo degli ultimi è Castelbaldo (15.756) in buona compagnia con Piacenza d’Adige (16.456), Merlara (16.864), Megliadino San Vitale (16.871), Masi (17.014), Sant’Urbano (17.100), Solesino (17.380), Casale di Scodosia (17.475) e Carceri (17.597). Piccoli paesi in cui però non risiede la ricchezza, almeno a giudicare dalle dichiarazioni fatte al fisco.

I PAPERONI
. Padova, con i suoi 213 mila abitanti, sforna «solamente» 3.821 paperoni, cioè persone che dichiarano più di 100 mila euro l’anno, l’ultima fascia rilevata dal ministero delle finanze. Un numero forse troppo basso e che fa sorgere più di qualche dubbio su chi si trova a dover controllare il fenomeno dell’evasione fiscale. Al secondo posto in questa particolare classifica si colloca Selvazzano con 282 ricconi, seguita da Cittadella con 217 e Vigonza con 188.

IL CAPOLUOGO
. In città si produce il 30% della ricchezza dell’intera provincia. Non molto che si considera che comuni come Milano e Bologna fanno registrare livelli più alti. In totale comunque la provincia di Padova produce redditi per 12 miliardi e 123 milioni di euro. E il reddito medio si attesta sui 23.600 euro per abitante. I contribuenti attivi sono 513 mila.