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Lo stupro della tredicenne, Bitonci: "Il massimo della pena al romeno"

La giovane trascinata per i capelli in un casolare, dove l'uomo l'ha tenuta segregata per sei ore e stuprata. Insorgono gli amministratori dell’Alta padovana: "A questo delinquente sia inflitto il massimo della pena"

CAMPODARSEGO (PADOVA). Sia applicato il massimo della pena per lo stupratore della tredicenne. Lo chiede Massimo Bitonci, deputato leghista e sindaco di Cittadella, congratulandosi con i carabinieri per la scrupolosa attività d’indagine che ha portato all’arresto di Fanica Tandara. «Mi auguro che la magistratura faccia fino in fondo il suo dovere e infligga a questo delinquente il massimo della pena. Esprimo tutta la mia solidarietà alla piccola vittima e ai suoi familiari, informandoli che ...

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CAMPODARSEGO (PADOVA). Sia applicato il massimo della pena per lo stupratore della tredicenne. Lo chiede Massimo Bitonci, deputato leghista e sindaco di Cittadella, congratulandosi con i carabinieri per la scrupolosa attività d’indagine che ha portato all’arresto di Fanica Tandara. «Mi auguro che la magistratura faccia fino in fondo il suo dovere e infligga a questo delinquente il massimo della pena. Esprimo tutta la mia solidarietà alla piccola vittima e ai suoi familiari, informandoli che un avvocato penalista della zona ha offerto il gratuito patrocinio per assisterli nel processo. La cattura di questo straniero mette in risalto la necessità di tenere sempre alta la guardia verso un certo tipo di immigrazione, che troppo spesso si macchia di crimini orrendi». Bitonci reputa «indispensabile che le amministrazioni comunali perseverino nel controllo sulle residenze e sulle ospitalità, oltre che un monitoraggio dei casolari abbandonati».

Critico con Bitonci Paolo Caratossidis, esponente di Forza Nuova e candidato alla presidenza della Regione: «La Lega al governo nazionale e locale è solo un bluff. Lo sceriffo Bitonci è solo chiacchiere e distintivo. La sicurezza non si fa a colpi di slogan, ma con i fatti. E dove governa la Lega non esiste. L’editto Bitonci è inutile: l’immigrazione selvaggia non si combatte burocraticamente, ma con la sospensione del trattato di Schengen verso la Romania e la chiusura delle frontiere». FN organizza una mobilitazione già oggi a Cittadella. Ma anche l’assessore provinciale alla sicurezza Enrico Pavanetto la pensa come Bitonci: «Mano dura e massimo della pena verso chi non rispetta le regole e si macchia di colpe tanto efferate, integrazione per chi lavora onestamente. Solo l’inflessibile applicazione della pena può dissuadere un certo tipo di immigrazione. Massima apertura, invece, nei confronti degli stranieri che vogliono integrarsi onestamente».

«Oltre alla sanzione penale, ne serve una accessoria: chi commette reati simili, se straniero, torni immediatamente nel suo paese. Sconti la condanna lì e gli venga impedito il rientro in Italia». Questa l’idea del sindaco di Camposampiero Domenico Zanon, avvocato. «Non c’è di peggio per una vittima che veder circolare liberamente il suo aguzzino. E’ capitato all’avvocatessa Ancilotto, trovatasi di fronte uno dei rapinatori entrati nella sua casa a Villanova». «Le falle della nostra legislazione lasciano in circolazione pregiudicati - sostiene il presidente dell’Unione del Camposampierese Federico Zanchin, sindaco di Santa Giustina in Colle - Serve l’espulsione rapida di quanti si rendono colpevoli di questi odiosi reati. Questi fatti rendono sempre più difficoltoso il rapporto tra stranieri e veneti: dopo un episodio del genere, ci vogliono anni per riavviare un dialogo».

Dino Scantamburlo, consigliere provinciale PD, di Camposampiero, richiama «famiglia, scuola, autorità di pubblica sicurezza alla vigilanza e alla prevenzione. Questi fatti, purtroppo, accadono al di là della nazionalità di appartenenza; bisogna applicare la legge nei confronti del colpevole e dare un aiuto psicologico e relazionale alla vittima».