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"Boom di furti per colpa della crisi"

Il generale di Brigata Sabino Cavaliere: "Reati minori che spesso provocano danni enormi"

PADOVA. «I reati sono una piaga: piccoli reati che spesso provocano danni enormi. Reati che tendenzialmente aumentano durante le crisi economiche sebbene il trend Veneto sia inferiore a quello di altre aree italiane». Così parlò il generale di Brigata Sabino Cavaliere. Il comandante della Legione carabinieri Veneto, ieri mattina ha colto l’occasione per spronare i suoi uomini, durante la premiazione di cinque militari che fra il 2007 e il 2008 sgominarono una banda dedita ai furti nella zona di Abano, restituendo la refurtiva recuperata ai legittimi proprietari: un bottino di quasi 400 mila euro.

Ma il generale ha voluto anche per fare il punto sui reati predatori di una regione ricca come quella veneta. «A questi militari va il mio personale plauso - è l’esordio del generale comandante - perché si sono impegnati in un’attività oscura che spesso non dà lustro. A volte, infatti, è meglio concentrarsi sulle indagini di spessore come quelle che riguardano la droga. Il furto invece viene curato con minore attenzione. Per questo motivo sono felice di consegnare questi Elogi. Perché l’aver scoperto una banda dedita ai furti è anche questo un servizio di spessore offerto a tutta la cittadinanza. Chi, infatti, non conosce qualcuno a cui sono entrati i ladri in casa, magari devastandola? O a cui hanno rubato una bicicletta?».

TREND IN AUMENTO. Il generale Cavaliere, tirato per la giacca, associa l’escalation di furti con la crisi economica. Ma anche allo spaccio di droga: «Il Veneto è un’isola felice rispetto ad altre realtà - aggiunge - i risultati illustrati a fine anno dai comandanti provinciali lo testimoniano. Per contro, invece, continua a preoccupare il fenomeno dello spaccio di droga. Spaccio che si lega all’aumento di furti. Perché chi consuma compie reati per procurarsi i soldi per acquistare lo stupefacente». I dati dell’Arma a livello provinciale, infatti, dicono chiaramente di un aumento dei furti in abitazione (19.132 nel 2009 contro i 18.731 del 2008) e contestualmente di un aumento pure delle truffe. In questa voce, che segna un incremento del 14,5%, ci sono purtroppo anche gli anziani che ormai a cadenza regolare vengono raggirati e ripuliti di tutti i risparmi. Si tratta di raggiri più che di furti, ma alla fine il risultato non cambia.

RAID AL BUSONERA. Una fotografia di tutto ciò la offre quello che è accaduto durante il weekend. Città e provincia sono state messe a ferro e fuoco da bande di predoni, tossici solitari e manolesta. Ne sa qualcosa il direttore generale dello Iov, Pier Carlo Muzzio, che ieri pomeriggio ha consegnato ai carabinieri il filmato ripreso dalle telecamere interne dell’ospedale Busonera in cui si vede una persona uscire dall’edificio in tutta fretta: con tutta probabilità è il ladro che sabato ha cercato soldi all’interno dei vari uffici. Un giovane che secondo le prime ipotesi si è fatto chiudere dentro e poi, una volta rimasto solo, ha rotto tutte le porte per poi scappare con qualche indumento.

VITTIMA ILLUSTRE. Meglio è andata ai ladri che hanno preso di mira l’abitazione dell’ex presidente dell’Ascom Gianfranco Chiesa, in via Canal 31, una laterale di via Beato Pellegrino: I banditi sono entrati da una finestra e hanno razziato due appartamenti allo stesso piano, fuggendo con un bottino (fra orologi, monili in oro, soldi in contanti) che sfiora i 50 mila euro. Il furto in casa è stato un must anche in provincia. A Terrassa Padovana, per esempio, due abitazioni in via Lazzarin e in via Campana sono state «visitate» durante la notte, mentre i proprietari stavano dormendo. I ladri, professionisti dello scasso, hanno smontato il cilindro della serratura e una volta all’interno hanno rubato portafogli, carte di credito e in una delle due case anche una Bmw serie 525.

BAR E TABACCHERIE. Nella lunga lista delle vittime dei predatori del weekend scorso, ci sono anche bar e tabaccherie. Queste ultime sono una categoria commerciale nel mirino delle bande di predoni. Che la notte scorsa hanno colpito a Bovolenta (20 mila euro il bottino fra stecche di sigarette e profumi) e a Padova (bar Gasoline di via Po), dove oltre ai soldi sono stati portati via prosciutti, forme di formaggio, bottiglie di champagne, televisori Lcd e telecamere di videosorveglianza. Infine, depredato anche un commerciante che aveva uno stand in Fiera a Padova durante il Bike Expo. Si tratta di un uomo di origine tedesca che aveva parcheggiato il furgone vicino alla Fiera: ignoti
gli hanno scassinato la portiera e si sono impossessati del borsello che conteneva l’incasso della «tre giorni»: circa quattro mila euro. Lo sfortunato commerciante ha dovuto recarsi fino alla caserma dei carabinieri di via Rismondo, a pochi metri dagli stand fieristici, per sporgere denuncia.

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