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Galliera, terzo raid a base
di scritte razziste

Il paese piomba nuovamente nell’incubo dell’intolleranza: ancora scritte razziste e offensive sui muri di una casa, firmate col simbolo delle SS, la svastica e una sigla «Black Mamba». Bersaglio ancora una volta Gloria Okorocha, figlia di un medico nigeriano morto nel ’97

GALLIERA. Il paese piomba nuovamente nell’incubo dell’intolleranza. Ancora scritte deliranti, becere, volgari, offensive. Ancora una volta la rabbia verso chi viene considerato «diverso». Vittima, ancora una volta, la famiglia di Gloria Okorocha, figlia di un medico nigeriano morto nel ’97, e di un’insegnante di lettere all’Itis Meucci, Sandra Tardivo. A fine settembre, sulla Renault 5 ferma al parcheggio di via Petrarca, a due passi dal centro, si è trovata una svastica e una scritta «negra».

In una notte d’inizio dicembre, le scritte razziste sono state siglate sul muro di casa; il PD aveva manifestato in piazza, presente anche il sindaco, Stefano Bonaldo. Non è finita: è sempre l’abitazione della giovane laureata in lingue a subire uno sfregio. Ma nel mirino, questa volta, c’è un’altra casa: il muro di un’abitazione di via Goldoni. Questi attacchi oggi hanno una firma: Black Mamba. E poi tutta l’iconografia delle SS naziste. Il Black Mamba è il più grande serpente velenoso africano, black è il colore nero all’interno della bocca del rettile. La firma significa qualcosa? Gli inquirenti riusciranno a trovare il bandolo della matassa? Quella che sta diventando una persecuzione avrà una fine? Le scritte sono comparse nella notte fra giovedì e ieri. In via Goldoni e ancora in via Marianna di Savoia.

La famiglia di Gloria Okorocha si trova a dover fare nuovamente i conti con la stupidità. Le parole ignobili sono state subito cancellate. Le scritte sono state tracciate tra mezzanotte e le tre, ad accorgersi è stato il fratello della ragazza che ha tentato di cancellarle subito. Nell’abitazione di via Goldoni la proprietaria, Ivana Campagnolo, attiva nel circolo Auser del paese e nel corso comunale di italiano
per stranieri, si è accorta ieri alle 7.30 di quanto era successo. Ha chiamato subito i vigili e i carabinieri di Tombolo. Adesso tutto il paese chiede che si faccia chiarezza, che si installino telecamere, che si individuino i responsabili. Per chiudere definitivamente questa brutta storia.

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