Case popolari, ecco i punteggi

Le richieste sono state 1.755, verranno assegnati 150 appartamenti. Occhio di riguardo per gli anziani e i precari. Punti aggiuntivi anche per i portatori di handicap

    Le richieste sono 1.755, ma come di consueto si riusciranno ad assegnare circa 150 alloggi. È stata pubblicata, sia in internet che in municipio, la lista delle assegnazioni provvisorie degli alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica). Purtroppo le case sono sempre troppo poche.

    La graduatoria viene divisa sia in base ai punteggi che ai numeri dei componenti famigliari. Un occhio di riguardo per gli anziani e per i portatori di handicap: punti aggiuntivi vengono dati a chi non supera l’importo di una pensione minima (5.956 euro), a chi supera i 60 anni di età e ai nuclei famigliari in cui sono presenti persone non autosufficienti. Il punteggio attribuito a livello comunale mira poi a tutelare situazioni di povertà, di singoli e di famiglie: giovani coppie, precari, separati. Ma per quel che riguarda le assegnazioni ha un ruolo importante anche il numero di componenti famigliari. Nel senso che, nel momento in cui si libera un alloggio da 100 metri quadrati, si cerca il primo nominativo in graduatoria che abbia la necessità di una casa spaziosa. Gli stranieri presenti sono circa il 35%.

    RICORSI. Ora tutti gli assegnatari dovranno controllare il loro punteggio, disponibile sia in municipio che sul sito internet del Comune www.padovanet.it. C’è un mese di tempo per presentare i ricorsi, che poi verranno valutati dalla commissione. La graduatoria definitiva verrà pubblicata tra marzo e aprile.

    CURIOSITÀ. Numero domanda: 325. Punteggio 17.5, praticamente dieci punti e mezzo sotto la testa della «classifica». C’è anche Ferruccio Calò tra coloro che hanno chiesto un alloggio popolare al Comune di Padova. E lo si riconosce, oltre che per il nome, anche per i componenti del nucleo famigliare: ben 15.

    DISMISSIONI. La pubblicazione della agraduatoria provvisoria riaccenderà la polemica, soprattutto dopo il via libera alla vendita delle case pubbliche di proprietà del Comune. L’amministrazione ha approvato infatti la dismissione del 34% del patrimonio abitativo comunale, pari a più di 500 appartamenti, con un prezzo medio di 102 mila euro ad alloggio. Un atto pensato, voluto e scritto dall’assessore alle Politiche abitative, Nino Pipitone, esponente dell’Italia dei Valori. In consiglio comunale però è stata battaglia. Lega Nord e Daniela Ruffini hanno votato contro, ribadendo l’importanza di fare fronte all’emergenza abitativa.

    NUOVO BANDO. È stato pubblicato a metà dicembre il bando 2009 per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica, che servirà a formare la nuova graduatoria per assegnare circa un centinaio di appartamenti. Le domande potranno essere presentate fino al 31 gennaio 2010. Nessuna novità per i criteri di assegnazione.
    03 gennaio 2010
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