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Freddo e neve, riaprono fabbriche e scuole: è allarme

Prevista un’ondata di freddo polare e consistenti nevicate. La Protezione civile della Regione e le Ferrovie: evitate di usare il treno

PADOVA. Oggi è il giorno per il test definitivo del «piano neve» del Comune. Perché riaprono fabbriche, uffici, banche. E perché riaprono le scuole. Nella notte la temperatura è arrivata anche a meno 11 gradi. Ieri gli uomini del settore Manutenzioni hanno lavorato senza sosta perché oggi possa essere un giorno normale. Hanno pulito i marciapiedi di 100 scuole, sparso tremila quintali di sale. L’assessore Zampieri ha messo in campo una quarantina di uomini, 4 mezzi spargisale, 10 trattori co ...

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PADOVA. Oggi è il giorno per il test definitivo del «piano neve» del Comune. Perché riaprono fabbriche, uffici, banche. E perché riaprono le scuole. Nella notte la temperatura è arrivata anche a meno 11 gradi. Ieri gli uomini del settore Manutenzioni hanno lavorato senza sosta perché oggi possa essere un giorno normale. Hanno pulito i marciapiedi di 100 scuole, sparso tremila quintali di sale. L’assessore Zampieri ha messo in campo una quarantina di uomini, 4 mezzi spargisale, 10 trattori con le «lame». Un’operazione da oltre 10 mila euro.

SHOPPING GARANTITO. La pulizia ha di fatto consentito la corsa ai regali di Natale, che ha battuto la paura del ghiaccio. Ieri pomeriggio il centro storico e i centro commerciali della cintura (Albignasego, Rubano, Mestrino e Veggiano) sono stati presi d’assalto dai padovani. Congestionate anche le piazze: unico inconveniente le cadute. Alcune persone sono finite in pronto soccorso.

POLEMICHE.
Cadute che hanno alimentato le polemiche di chi non ha gradito i disservizi, che comunque ci sono stati. Come su piste ciclabili e marciapiedi: impraticabili perché ghiacciati. «Nel 2002 per gli stessi disservizi l’opposizione tolse la pelle a Giustina Destro - ha detto ieri il consigliere Pdl Giampiero Avruscio - Non capisco perché non lo si deve fare ora. Ma dove l’avrà messo tutto quel sale l’assessore Zampieri che le strade erano ghiacciate? Sulla pastasciutta, forse?». Il gelo ha causato anche decine di rotture di tubi dell’acqua, problemi risolti dai vigili del fuoco. STRADE GHIACCIATE. Avruscio conoscerà oggi la risposta alle sue domande. Da stamattina, infatti, i padovani tornano al lavoro e si capirà se il piano neve ha funzionato. Ieri, nonostante l’assalto ai centri commerciali, la viabilità è stata minore rispetto a un qualsiasi giorno feriale. Le previsioni prevedono ancora neve nel pomeriggio e ghiacciate notturne.

TRAM E TRENI. Il trasporto pubblico è stato croce e delizia dei padovani. Da un lato il tram, il cui servizio potenziato dai responsabili dell’Aps Mobilità (aumentate le corse come un giorno feriale) ha garantito una sufficiente mobilità, nonostante un blocco all’Arcella. Per far fronte all’enorme flusso di utenti dietro al tram nelle ore di punta hanno corso bus doppi per far salire chi non entrava nel tram. Pollice verso per i treni: soppressi tre Intercity, ritardi degli altri fino a sei ore. In serata le Ferrovie, su richiesta della Protezione civile, hanno sconsigliato agli utenti di mettersi in viaggio per la cancellazione di alcuni servizi regionali. E le polemiche sono subito esplose: meglio non andare in auto per evitare rischi, meglio non andare in treno, ma come potranno muoversi da oggi i pendolari?

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