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Eredità Conte, parla la cugina: "Quel testamento è falso"

"Mio cugino? Non avrebbe mai potuto lasciare tutti i suoi soldi a una sola persona". Così Elena Fontani, 77 anni. La sua firma sull’esposto che dichiara falso il testamento esibito da Luciano Cadore

PADOVA. Ha messo il suo nome, la sua faccia e tutto il suo impegno, per fare in modo che il patrimonio del cugino Mario Conte finisca a chi effettivamente era destinato. Elena Fontani ha 77 anni e un grande spirito combattivo. La sua firma sull’esposto che dichiara falso il testamento esibito da Luciano Cadore, dà una speranza a istituzioni, associazioni ed enti caritatevoli: tutti quelli menzionati nel lascito datato 19 ottobre 2007. Elena Fontani è la loro Giovanna D’Arco.

LA PARENTELA. «Mio cugino? L’ho visto due volte in tutta la mia vita. Ma so per certo che non avrebbe mai potuto lasciare tutti i suoi soldi ad una sola persona, senza aiutare enti e istituzioni che aveva sempre stimato. Per questo motivo ho deciso di intraprendere questa battaglia. Non faccio nulla per me. Agisco solo per far rispettare i principi di verità e carità». E questo è il preambolo. Ma per capire bene lo spirito di questa donna bisogna fare un passo indietro. Anzi, forse anche più d’uno a ritroso negli anni. Elena Fontani è la cugina di quarto grado di Mario Conte, nata dal matrimonio tra Antonio Fontani ed Emma Conte: lui impiegato di banca, lei casalinga. Poi c’erano Carlo Conte e la moglie Maria Mazzucato, entrambi custodi alla Gran Guardia, dalla cui unione sono nati Mario e Tina.

IL RIFIUTO
. «Una delle due volte in cui ho visto mio cugino è stato qualche giorno prima del matrimonio di mia sorella Maria - racconta Elena - Lei chiese a Mario se voleva farle da testimone di nozze, ma ricevette un secco rifiuto. A quel punto lei puntualizzò di non volere neppure il regalo, ma non ci fu nulla da fare. La sua risposta fu ancora no. Se non ricordo male era il 1946. Mario era giovane e bello». Un cugino schivo, distaccato, per certi versi slegato dalle dinamiche famigliari. «Dal momento in cui ha sposato Maria Marzetto ha troncato ogni rapporto con la sua famiglia. Teneva contatti solo con i genitori e la sorella. Tutti gli altri sono stati tagliati fuori. Probabilmente perché si sentiva ad un livello più alto della scala sociale. Ricordo ancora la seconda volta in cui l’ho visto. Sono andato a trovarlo nella sua abitazione poco lontana da Prato della Valle. Chiacchierai a lungo con sua moglie e alla fine chiesi se potevo darle del “tu”, visto che eravamo diventate cugine. Lei mi rispose: “No, io sono la signora Conte”. Da quella volta non li ho più cercati».

PROBLEMI DI SALUTE. Elena Fontani vive in uno degli appartamenti Inpdap di via Palestro e può contare solo sulla sua pensione di invalidità. Fin da giovanissima ha sempre avuto problemi di salute: un tumore al fegato, la leucemia. Otto interventi in pochi anni. Ha trovato il coraggio di andare avanti aggrappandosi alla fede e diventando una delle più assidue frequentatrici della parrocchia di San Girolamo. In casa sua ci sono le fotografie di quelli che considera grandi amici: don Alberto Albertini e don Massimo Fasolo. Elena è anche fiera di conoscere personalmente il vescovo Antonio Mattiazzo. «Ho conosciuto il male vero, in tutte le sue forme. Ho iniziato con i ricoveri a 14 anni, ho perso la mia sorella gemella, poi anche mio padre in età prematura. E so quanto è importante l’attività assistenziale di certi enti. Anche se non vedevo spesso mio cugino, so che era vicino a queste fondazioni. Uno come lui avrebbe sicuramente voluto fare opere di bene. Per questo ho deciso di scendere in campo. Tutto quello che riuscirò ad ottenere, lo devolverò in opere di bene, onorando il lascito trovato».

CADORE E I MAZZUCATO
. «Luciano Cadore? Mai visto, mai sentito nominare. Non l’ho neppure mai incrociato». Ma Elena Fontani è pronta a fare di tutto per combattere contro quel documento che lo incorona ad erede universale. Poi ci sono anche i Mazzucato, i parenti di quarto grado del ramo della madre di Mario Conte. Si sono affidati alla tutela dell’avvocato Luca Filipponi: sono Giuliana Mazzucato di Padova; Odilla Paluan di Bussolengo; Radames Tasca di Pontelongo; Luciano Tasca di Nichelino (Torino); Giovannina Mazzucato di Ponte Dan Nicolò; Gino e Livio Mazzucato di Padova e Maria Mazzucato di Abano.

CAUSA CIVILE. A intentare causa all’ex tuttofare
del pellicciaio sono Renzo Fontani (fratello di Elena), che si dichiara erede legittimo del defunto, ed Elena Fontani, che ha avviato una causa civile e trasmesso un esposto alla procura della Repubblica. L’ennesimo atto di fede, ispirato da due principi cardine della sua vita: verità e carità.

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