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Tragedia di Curtarolo, il vescovo vuole vedere Monica

Monica Cabrele, tre settimane dopo l’omicidio del figlio Alessandro Bellato, di neanche 3 anni, tenta di lasciarsi alle spalle l'orrore e la follia. A Natale incontrerà il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo

CURTAROLO. A Natale incontrerà il vescovo, nei prossimi giorni la sorella. Intanto, guarda e riguarda le foto della figlia più piccola, si fa travolgere da momenti di pianto, comincia a capire cosa è successo.

E si chiede quanto durerà tutto questo: la cura psichiatrica, i tempi di un processo, la condanna, il carcere. Monica Cabrele, 3 settimane dopo l’omicidio del figlio Alessandro Bellato, neanche 3 anni: il tentativo di lasciarsi alle spalle orrore e follia, il tentativo di un futuro. «A Natale - spiega la sua legale Lucia Tedeschi - Incontrerà il vescovo di Padova Antonio Mattiazzo, con lui ci sarà anche don Daniele Hudorovic, il parroco di Pieve». Che qualche giorno fa ha preso contatto con l’avvocato della giovane mamma: da tempo cerca di incontrarla dopo quel tragico 21 novembre. «Don Daniele mi ha chiesto cosa poteva fare, il vescovo sarà con lui. Gli ho fornito tutte le indicazioni: va presentato una richiesta, che io porterò all’attenzione del pubblico ministero». Entro Natale, se le condizioni di Monica lo consentiranno, dovrebbe svolgersi l’incontro.

Intanto la donna ha visto per la seconda volta il marito Gianni Bellato, sabato pomeriggio. «Ogni incontro è un impatto emotivo». Il mondo sta riprendendo contatti con lei: questa settimana rivedrà la sorella, dopo il marito, è la seconda familiare che potrà riabbracciare. «Monica sta abbastanza bene - continua Tedeschi - Le condizioni psicofisiche sono in miglioramento, è sottoposta a trattamento farmacologico, i momenti di crisi e pianto non mancano, inizia ad avere un atteggiamento positivo». Il vero contraccolpo, l’impatto con la realtà, forse deve ancora arrivare. «Inizia a farsi domande, a prendere coscienza; ora, si chiede quanto tempo dovrà restare, se ci sarà un processo, quando si svolgerà».

I tempi, l’angoscia, il percorso della giustizia penale. «Per quanto riguarda Alessandro, si cerca di non tornare sull’argomento». E di non ripercorrere, e rivivere, l’orrore. Ieri doveva essere celebrato il battesimo della secondogenita, tutto è stato rinviato al prossimo anno. «Monica vorrebbe rivederla, ma al momento non è possibile, le è stato permesso ricevere solo le immagini fotografiche».
Momenti felici, istantanee di una vita che sembrava bella e normale. «Entro la prima metà di questa settimana si svolgerà un altro interrogatorio, è il quarto. Il conferimento dell’incarico allo psichiatra da parte del pm deve ancora arrivare, lo stiamo attendendo», conclude l’avvocato.

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