La commissione sugli errori sanitari chiede una relazione formale sulla morte della partoriente in Ostetricia a Padova nel 2007
Divisione ostetrica dell’azienda ospedaliera
Padova. La morte di una donna e della bimba che portava in grembo, avvenuta nel luglio 2007 nella Divisione ostetrica dell’azienda ospedaliera, sarà oggetto di un’indagine della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari.
L’organismo presieduto da Leoluca Orlando ha inoltrato all’assessore regionale alla Sanità veneta Sandro Sandri ed ai vertici di via Giustiniani una formale richiesta di una relazione che fornisca ogni dato utile in loro possesso per gettare luce su quella che viene definita «l’inspiegabile morte della giovane Alessandra Mirlisenna». La commissione intende chiarire quanto sia avvenuto all’interno dell’azienda ospedaliera durante la degenza nella divisione ostetrica e se i soccorsi siano stati tempestivi.
La richiesta di Orlando è stata accolta con la massima tranquillità dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Adriano Cestrone: «Invieremo quanto prima tutti gli atti che a suo tempo abbiamo messo a disposizione della procura della Repubblica di Padova, che già per due volte ha riconosciuto che in questa dolorosa vicenda non vi furono colpe attribuibili al personale medico. Le indagini furono minuziose. Comprensibilmente la famiglia non si è rassegnata ad una morte tanto improvvisa quanto per loro inspiegabile».
Alessandra Mirlisenna, 36 anni di Spinea, è morta il 17 luglio del 2007 in un bagno della Divisione, stroncata da un’embolia polmonare causata da una trombosi venosa profonda. Era stata ricoverata in ospedale in attesa del parto. La mattina di quel 17 luglio si era alzata dal letto di buon’ora per una doccia. Dentro il bagno del reparto il malore fatale.
La non colpevolezza dei medici indagati (Ruggero Pasqualetto e Michele Costantino) venne stabilita da Monica Cucci e Silvano Agosti, i periti nominati dal gip Rita Bortolotti che dispose poi l’incidente probatorio in in relazione alla prematura morte di Alessandra. I periti conclusero per l’ipotesi di una morte fulminea quanto insospettabile «in assenza di sintomi clinici», stando alle linee-guida di riferimento.
02 dicembre 2009