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La tragedia di Curtarolo
Sabato i funerali di Alex

Il rito funebre per il bambino di due anni e mezzo ucciso dalla mamma con novanta coltellate viene celebrato alle 15, nella chiesa parrocchiale. La sepoltura a Busiago, il paese d’origine del papà, dove ora abiterà la sorellina nata in agosto

Sabato verrà scritta la parola «fine». Finisce la parabola pubblica, la narrazione della settimana più lunga: addio Alessandro, il funerale del piccolo Alessandro Bellato, che avrebbe compiuto 3 anni il 3 gennaio. Il rito funebre viene celebrato sabato alle 15, nella chiesa parrocchiale di Pieve. Finisce, la storia. Rimane il dramma di famiglie sconvolte, rimangono i cocci di storie spezzate, rimane la fatica di ricucire, riprovare a vedere se una vita è ancora possibile. Quella di Alessandro, la vittima più grande, è finita. Dramma enorme: l’intero paese, dopodomani, ha deciso di fermarsi. Di fare silenzio. Di riflettere. «Per sabato - annuncia il sindaco di Curtarolo Marcello Costa - è stato proclamato il lutto cittadino. E’ già pronto il decreto».

Nessun obbligo particolare, spiega il sindaco: «Solo indicazioni perché si proceda a rallentare l’attività». Disposizioni semplici. «Bisogna evitare, in particolare nella frazione di Pieve, i lavori eccessivamente rumorosi». Sobrietà, compostezza. «Abbiamo invitato i negozi a tenere le serrande abbassate almeno per la durata del funerale. Scuole e municipio esporranno bandiere a mezz’asta».

Le istituzioni sono fatte di persone, che cercano di trasmettere umanità. «Ho incontrato ancora la mamma e il papà di Monica, non riescono a capire, vivono una situazione di confusione e smarrimento; è stato tutto così improvviso, devono ancora vedere la figlia, non sanno che cosa fare. Tornare alla vita normale, se così si può dire, sarà estremamente difficile». Il sindaco è insegnante, è stato il prof della mamma che sabato scorso ha ucciso il suo bambino, travolta da un raptus, dalla depressione post partum. «Monica è stata mia alunna per 3 anni, alle scuole medie: ero il suo insegnante di lettere, sono passati vent’anni e me la ricordo come un’adolescente, con le problematiche tipiche di tutte le ragazze della sua età».

C’era una bella famiglia, in via San Martino 10. «Abbiamo contattato anche Gianni Bellato, il marito di Monica, il papà di Alessandro, per comunicargli
la nostra vicinanza. Non c’è altro da aggiungere, è difficile trovare le parole giuste». Curtarolo, ultimi giorni di silenzio, per continuare a capire e a pregare. Dopo il funerale, Alessandro verrà sepolto nel cimitero di Busiago, il paese dove è nato il papà e dove ora vive la sua sorellina.

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