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LA TRAGEDIA DI CURTAROLO
Alex ucciso per un vaso di biscotti
I Nomadi gli dedicano un concerto

E' bastato che la

terrina di biscotti appena sfornati finisse sul pavimento per far esplodere la follia della mamma capace di sferrare 90 coltellate sul corpo del figlioletto. Intanto, i Nomadi hanno dedicato al bimbo ucciso il concerto di Montebelluna e hanno messo la sua foto sulla homepage del loro sito ufficiale
CURTAROLO. Monica Cabrele stava male. Da settimane. Negli ultimi giorni il peggioramento: era cupa, sempre più chiusa e strana. Sabato sera è bastato poco per far esplodere la rabbia covata nell’animo e azzerare ogni capacità di autocontrollo. È bastato che la terrina dei biscotti, sfornati poco prima, finisse dal tavolo al pavimento della cucina.

Tutta colpa di «Ale», dei suoi 2 anni e 10 mesi. Della sua voglia di vivere e di giocare. Monica ha afferrato il coltello dal cassetto delle posate: quella birichinata non poteva essere perdonata. E ha cominciato a colpire, come una furia, senza fermarsi di fronte alla piccola creatura che si è difesa con un disperato istinto di sopravvivenza, ferendosi anche alla mano destra.

Solo dopo aver sferrato una novantina di fendenti, stremata, mamma Monica si è accasciata a terra, il piccolo Alessandro fra le gambe stretto in un abbraccio di sangue e di dolore. Mezz’ora prima della tragedia il nonno materno del bimbo, Domenico Cabrele, che vive a qualche centinaio di metri dalla villetta dell’orrore di Pieve di Curtarolo, era andato dalla figlia. Monica stava preparando con un’amica i biscotti. Poi, stanca, si era stesa a letto al primo piano della casa, nella stanza dove stava dormendo l’ultima nata, tre mesi appena, ancora allattata dalla mamma. «Vado a comprare le pizze», aveva detto alla moglie Gianni Bellato, infilando l’uscita verso le 19. E aveva aggiunto: «Vieni giù che “Ale” non mi fido a lasciarlo solo». Alle 19,39 papà Gianni è rincasato e la sua vita è stata d’improvviso sconvolta.

Stamane il pm Orietta Canova, titolare dell’inchiesta, affiderà al professor Massimo Montisci dell’Università di Padova l’incarico di esseguire l’autopsia sul corpicino di Alessandro. La difesa di Monica Cabrele - gli avvocati Lucia Tedeschi e Filippo Giacomello - hanno nominato il medico legale Rossella Slenghi, mentre come consulente psichiatrico si sono appoggiati al professor Claudio De Bertolini anche lui dell’ateneo padovano. Sempre oggi alle 9,30 è in programma la convalida del fermo di Monica Cabrelle davanti al gip Nicoletta De Nardus: nei confronti della donna, accusata di omicidio volontario aggravato, il pm Canova ha chiesto la convalida del fermo, insistendo sul pericolo di fuga, e l’applicazione della misura cautelare nella divisione di psichiatria dove si trova attualmente piantonata e controllata a vista dalla polizia penitenziaria 24 ore su 24.

Monica Cabrele è sottoposta a terapia farmacologica e non può allattare la sua bimba, nutrita con latte artificiale e affidata ai nonni paterni. Non ha ancora potuto incontrare né i genitori né il marito. E si è limitata a chiedere soltanto come sta la sua piccola. I funerali di «Ale» sono previsti per sabato.

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