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La pandemia in provincia di Padova

LA PICCOLA MORTA PER INFLUENZA A
Brusadure si ferma per l’addio ad Alessia

Il pase stretto intorno alla famiglia di Alessia Volten, la piccola di 3 anni morta per l'influenza A e per una cardiopatia congenita. I genitori invitano a un gesto di solidarietà verso la «Nostra Famiglia», la struttura di Padova che ha seguito la piccola

BOVOLENTA. Oggi alle 11 tutta Brusadure si ferma per l’ultimo saluto ad Alessia Voltan e si stringe intorno ai genitori Gianluca e Paola e alla sorellina Sofia. Dopo aver dato il consenso per la donazione degli organi della bimba, i genitori hanno chiesto un gesto di solidarietà durante il funerale, invitando chi volesse inviare dei fiori a devolvere l’offerta alla «Nostra Famiglia» di Padova, la struttura che Alessia ha frequentato in questi mesi. Gianluca e Paola nonostante il dolore di questi giorni, ripercorrono con tenerezza la vita non facile della loro Alessia, che anche tra le difficoltà ha saputo ricambiare l’amore e l’affetto.

«Era una bambina solare e dolce, che conquistava al primo sorriso. - ricorda papà Gianluca - Era socievole con tutti, faceva subito amicizia e sapeva donare quella tenerezza speciale che solo chi ha sofferto è in grado di trasmettere». Il primo anno di vita non è stato facile per Alessia, continuano i genitori, a causa della malformazione cardiaca scoperta durante la gravidanza. I primi mesi sono stati i più drammatici ma dopo il primo intervento Alessia ha recuperato rapidamente. «Per noi è stato come se fosse nata una seconda volta - continuano i genitori - e avesse finalmente iniziato a vivere. Sapevamo che avrebbe dovuto affrontare altri interventi ma la speranza non è mai venuta meno».

In questi tre anni la famiglia ha fatto di tutto per far pesare il meno possibile ad Alessia la sua patologia, frequentando strutture specializzate ma anche favorendo l’amicizia con gli altri bambini, attraverso le iniziative della parrocchia di Brusadure. Purtroppo le complicazioni polmonari di queste ultime settimane sono state così gravi da rendere vano ogni tentativo di salvare la bimba. Dal ricovero in ospedale un paio di settimane fa tutta Brusudure è rimasta in apprensione, sperando in una notizia positiva.

«La nostra è una piccola comunità, a dimensione di famiglia - racconta il parroco don Luigi - e tutti sanno quanto i genitori abbiano trepidato per la loro Alessia, quanto amore le abbiamo trasmesso».
Il sacerdote ricorda di aver battezzato la neonata nell’estate del 2006 in Clinica pediatrica, dove era ricoverata, e di aver organizzato una cerimonia in parrocchia al suo ritorno a casa. Il sindaco Vittorio Meneghello ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia a nome della comunità.

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