Menu

La bambina morta per le complicazioni dell'influenza A

Il fegato della piccola Alessia
già reimpiantato in una bimba di sei mesi

Primo caso di espianto da persona colpita da virus H1N1. Il trapianto eseguito a Torino

Dalla tragedia che ha colpito la famiglia Voltan di Bovolenta si accende una luce di speranza per un’altra bambina. Dal corpo della piccola Alessia infatti, affetta dalla nascita da una grave forma di cardiomiopatia, è stato estratto il fegato, perfettamente funzionante, e già trapiantato ieri pomeriggio a Torino all’ospedale Molinette a una bambina di soli 6 mesi. Si tratta del primo trapianto in Italia con prelievo di organo da una persona affetta dal virus dell’influenza A-H1N1.

Il fegato della piccola Alessia Voltan è stato trapiantato in una bambina di 6 mesi affetta da una grave forma di atresia delle vie biliari, residente nella provincia di Torino, che ora vedrà crescere le proprie aspettative di vita ben oltre i 12 mesi che le si prospettavano senza l’operazione. Un fatto che lenisce almeno in parte il dolore dei genitori di Alessia. L’intervento è stato eseguito dai medici dell’equipe del primario Mario Salizzoni, responsabile del Centro trapianti di fegato delle Molinette. Il professor Antonio Amoroso, coordinatore regionale dei trapianti, ha spiegato che già nei giorni scorsi il Centro nazionale trapianti di Roma aveva dato l’indicazione generale sulla possibilità di prelevare a scopo di donazione organi da pazienti deceduti per altre malattie, ma anche colpiti da influenza A.

Nel caso di Alessia Voltan si è potuto espiantare per il momento solo il fegato, perché il cuore e i reni erano compromessi. Ma ci sono speranze di poter donare anche le cornee. Il dottor Amoroso ha riferito anche che non si può parlare con sicurezza assoluta di organi che non abbiano per nulla patito, «ma tutto fa pensare che così sia» ha sottolineato.

«La cosa certa - ha aggiunto - è che ci spaventa molto di più l’assenza di un fegato funzionante in una bimba di 6 mesi affetta da atresia piuttosto che un fegato espiantato da una persona con l’influenza A. L’influenza è una malattia ordinaria e come tale i suoi danni sono, quasi nella totalità dei casi, inesistenti
per gli organi primari. Le persone in lista d’attesa per un fegato, invece, si sa con certezza, non hanno possibilità di vivere oltre 10-12 mesi». Dichiarazioni che sgombrano in maniera categorica il campo da dubbi circa i pericoli per l’infettività del virus A-H1N1 nel caso di trapianti.

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro