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Il caso della dirigente scolastica reintegrata dal giudice del lavoro

Riuscito lo sciopero anti-Bollettin

I genitori ieri hanno accompagnato in classe solo una ventina di bambini

E’ riuscito pienamente lo sciopero voluto dai genitori dell’istituto comprensivo che intendevano ribadire la loro contrarietà al reintegro della dirigente Maria Grazia Bollettin. Solo una ventina di ragazzini sono stati accompagnati dai genitori, su 997 che frequentano la scuola. Un centinaio le defezioni dovute all’influenza. Deserto il plesso di Taggì di Sotto, mentre la scuola più «affollata» è stata l’elementare della frazione di Ronchi, dove si sono presentati alle lezioni otto bambini, seguita da quella di Campodoro, dove i presenti erano sei. Maria Grazia Bollettin è tornata a dirigere il plesso lo scorso 10 novembre grazie ad un’ordinanza del giudice del lavoro al quale si era appellata in seguito al licenziamento notificatole il 31 agosto.

Le famiglie dei ragazzi intanto non demordono e insistono nell’operazione di far sentire costantemente la loro contrarietà alla dirigente. Dopo la lettera aperta, seguita all’incontro convocato dalla stessa Bollettin lunedì scorso, nella quale i genitori avevano ribadito senza mezzi termini «non la vogliamo», è stata programmata la manifestazione di protesta. E per sabato prossimo i genitori si sono dati appuntamento alle 10 di fronte agli uffici della direzione per sottolineare la situazione. Sono state annunciate anche altre azioni a sorpresa, in attesa della decisione dell’ufficio scolastico regionale che ha annunciato che non presenterà appello contro l’ordinanza di reintegro del giudice del lavoro. Procederà invece a integrare la procedura di licenziamento con il parere, obbligatorio ma non vincolante, della Commissione regionale di valutazione dei dirigenti.

Proprio la mancanza di questo parere aveva fatto decidere il giudice per il reintegro, pur essendo entrato nel merito del licenziamento, infatti, non aveva eccepito la motivazione di «incapacità gestionale» motivo della fine del rapporto di lavoro della dirigente.

Lo sciopero di ieri e le proteste annunciate non influiscono comunque, come riferisce Carmela Palumbo direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale: «E’ stata avviata la nostra procedura, ed è stata convocata la commissione per integrare la pratica».

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