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Cocaina a Padova, ecco chi la consuma

I clienti degli spacciatori e le zone degli incontri nella lunga inchiesta che ha portato a 74 arresti

PADOVA. Giorgio, Lorenzo, Alessio, Cristian, Laura, Franco, Francesco Valeria, Davide, Claudio. E ancora: Anita, Milena, Michele, Mauro, Massimo, Andrea, Daniele. Ecco i nomi dei clienti abituali degli spacciatori arrestati dalla Guardia di Finanza nei mesi scorsi e nel blitz dell’altro giorno.

Giorgio, Lorenzo, Valeria, Claudio: nomi di battesimo dietro ai quali si celano studenti, operai, professionisti, disoccupati. Gente comune. Giovani provenienti da tutto il Veneto accomunati dallo stesso vizio: lo sniffo di cocaina o di eroina. Non fanno paura: eppure sono loro il problema di cui parlano le istituzioni. Sono loro che hanno fatto diventare Padova la capitale dello spaccio a Nordest. Sono loro la domanda che ha reso ricco il mercato della droga.

Cristian, Francesco, Laura, Anita: tutti identificati grazie alle intercettazioni. In questi mesi hanno prestato le loro auto ai mercanti di morte, si sono trasformati in corrieri della droga per necessità, hanno ingrassato le fila degli spacciatori magrebini padroni assoluti delle «strade della droga». I loro soldi sono finiti nelle tasche degli albanesi che controllavano il business. Soldi serviti per acquistare altri chili di stupefacente. Soldi che hanno fabbricato altri soldi sulla pelle di molti ragazzi insospettabili. Come loro. Massimo, Andrea, Daniele: ecco le loro storie. Storie che si intrecciano con quelle di tre spacciatori magrebini.

Uno di questi si chiama Saad Taleb, ma si fa chiamare Lassad. Risiedeva a Noventa Padovana in via Carso ma era domiciliato a Vigonovo. E’ sposato con Alessia, padovana di 27 anni. Per questo non può essere espulso. Faceva affari. Questi i suoi clienti abituali.

Giorgio: residente a San Daniele del Friuli, 41 anni. E’ conosciuto dalle forze dell’ordine per consumo e spaccio di droga. Nell’agosto del 2008 ha comprato da Lassad circa 140 grammi di eroina chiamandoli: nuova ragazza russa, mezzo lavoro.

Lorenzo: 33 anni, residente a Mareno di Piave. Ha acquistato in almeno due circostanze oltre 10 grammi di eroina definiti: vino, 5 o 6, caffè, sette, otto. Le cessioni sono avvenute sempre a Ponte di Brenta: Lorenzo viaggiava in treno. E’ un impiegato.

Alessio: 41 anni, di Vittorio Veneto. Ha acquistato da Lassad dentro il parcheggio coperto dell’Ikea almeno tre volte.

Cristian: 34 anni, di Udine, acquistava cocaina da Lassad anche per gli amici. E’ un libero professionista. Chiamava la cocaina vino o bottiglie di vino. Acquistava lo stupefacente a credito. Pagava puntualmente.

Laura: 35 anni di Montebelluna, ha acquistato cocaina da Lassad davanti al Mercatone Uno di Noventa Padovana per ben due volte.

Franco: 30 anni di Ponte San Nicolò ha acquistato un imprecisato quantitativo di droga a Noventa Padovana.

Francesco: 24 anni, di Ponte San Nicolò, ha comprato da Lassad droga davanti al Mercatone Uno e un’altra volta di fronte a un’agenzia immobiliare di Vigonza.

Valeria: 22 anni studentessa di Schio ha comprato da Lassad 4 grammi di cocaina insieme ad un’amica. Non viaggiava mai da sola.

Claudio: 27 anni, di Vittorio Veneto, ha acquistato un imprecisato quantitativo di cocaina dandosi sempre appuntamento davanti a una pizzeria di Saonara.

Un altro spacciatore intercettato è Hakim. Amico di Lassad, tunisino 31 anni, risultava residente a Spinea, ma era tutto il giorno a Padova. Negli atti della finanza c’è scritto: nullafacente. E’ accusato di aver effettuato «almeno dodici cessioni per un quantitativo di circa 20 grammi di droga in favore di clienti di nazionalità italiana, alcuni identificati». Lo spaccio è avvenuto durante l’estate del 2008. Hakim non è stato arrestato perché all’improvviso è scomparso.

Anita: 27 anni, ha acquistato alcuni grammi di cocaina alla Stanga. Chiamava la droga tre o quattro.

Milena: 45 anni, croata, residente a Verona ha comprato la droga in piazzetta Zanellato.

Michele: italiano chiamava sempre il suo fornitore personale con un cellulare intestato ad un senegalese. Si incontrava in piazzetta Zanellato e comprava uno grande e uno normale. Spesso si presentava all’appuntamento con il furgone della ditta per cui lavorava.

Mauro: 27 anni, di Castelfranco. Arrivava alla Stanga con la sua cabrio e chiedeva il solito quantitativo. E’ ritornato a Padova altre volte chiedendo quattro o di metterli tutti insieme. Massimo: è comparso solo una volta. Al Portello per acquistare una dose. Il cellulare di Hakim glielo aveva dato un amico.

Nella prima tranche di arresti effettuati dagli uomini del Nucleo di polizia tributaria del maggiore Antonio Manfredi c’è anche Mouhammed Tiri, detto Yassine. Algerino di 34 anni, domiciliato a Campodoro, con il passare dei mesi è diventato il punto di riferimento dei drogati dell’Alta. E’ stato intercettato fra marzo e aprile del 2009.

Andrea: 30 anni, residente a Villa del Conte. Si era trasformato nel custode della droga per Tiri, che, in cambio, gli dava hashish gratis. Più volte l’algerino ha contattato Andrea per chiedergli la disponibilità (per detenere lo stupefacente).

Daniele: 36 anni di Campo San Martino. Ha acquistato da Yassine davanti al cimitero del suo paese svariate dosi di droga. Il contatto avveniva solo via telefono.

Dario: 48 anni, di Vicenza. E’ arrivato a Yassine per
poter avere eroina di buona statura. Pietro: 39 anni, di Tombolo. Per acquistare la droga non esitava a spostarsi a Castelfranco. Daniele: 30 anni di San Martino di Lupari. Un punto fisso nell’agenda di Yassine.

COCAINA ED EROINA, LA PADOVA CHE SNIFFA: DITE LA VOSTRA

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