Sui muri solo la Costituzione italiana

Così il preside: «Chi lo vuole lo può sempre richiedere»

SONDAGGIO "Via i crocifissi da scuola". Sei d'accordo con la sentenza?

    Esiste una scuola a Padova dove il crocifisso non è mai stato un problema. Una scuola in cui l’unica cosa affissa al muro è la Costituzione italiana. È l’istituto tecnico Scalcerle di via Cave. Ecco perché ora il preside Giulio Pavanini vive la notizia ribattuta dai giornali di tutta Italia con una certa sufficienza. «Non c’è alcun caso, non c’è polemica», ripete allo sfinimento. Ma nell’universo scolastico padovano, il «modello Scalcerle» è sicuramente uno dei più originali. «Siamo rispettosi delle richieste dell’utenza, che sono gli studenti - sottolinea Pavanini - quando è stato costruita questa scuola, l’ente Provincia ha messo anche alcuni crocifissi. Poi il numero delle classi è cresciuto, mentre il numero di crocifissi è sempre rimasto uguale. Se qualche studente lo chiede, valutiamo l’ipotesi di metterlo. In passato è successo. Così come è successo che qualcuno abbia chiesto di toglierlo». I numeri sono di tutto rispetto: 46 aule, 1.255 studenti, tra cui 100 del corso serale. «Non ho fatto altro che ereditare la situazione trovata nel 1992, anno in cui mi sono insediato. Anche il mio predecessore faceva così».

    Secondo quanto riferito dal dirigente scolastico il 40% degli studenti «non si avvale» dell’ora di Religione. «Ma in questa percentuale bisogna tenere conto dei 100 studenti delle serali, che hanno scelto in massa di non fare l’ora di Religione per ovvi motivi di tempo».

    REFERENDUM.
    Per avere dati più precisi e circostanziati basta parlare con gli studenti all’uscita di scuola, scoprendo che un mini referendum è stato fatto circa due anni fa. «Nella nostra classe c’era il crocifisso - racconta Claudia Breda, diciottenne che frequenta la 5/A - molti miei compagni hanno chiesto di toglierlo. E così abbiamo organizzato con alcuni professori una specie di referendum. Abbiamo votato e rispettando l’esito delle “urne”, l’abbiamo tolto». E tutti a pensare che si tratti di una classe particolarmente multietinica. «Assolutamente no, c’è solo uno straniero, moldavo. Ma tra i miei compagni italiani ce ne sono molti atei. In generale comunque, visto che la società è sempre più multietnica, mi sembra una forzatura continuare a esibirlo». E cosa c’è appeso ai muri delle vostre classi? «Ci sono i primi 12 articoli della Costituzione italiana e nient’altro».

    I DOCENTI.
    Neppure tra gli insegnanti la bufera mediatica di questi ultimi giorni sembra aver fatto troppa presa. Due studentesse del terzo anno hanno ammesso di aver affrontato l’argomento proprio ieri mattina, durante l’ora di Religione. Altrettanto candidamente hanno detto di non vivere con particolare fervore questo dibattito. «Sinceramente non mi sembra di averlo visto in nessuna classe - dice il professore Francesco Manna - e da quel che ricordo, nessuno ha nemmeno mai sollevato il problema». Insomma, tra sentenze, proteste e provocazioni, il «modello Scalcerle» potrebbe anche fare... scuola.

    Che pensate? Qual è la vostra opinione? Siete d'accordo con la sentenza della Corte europea oppure ritenete giusto che il crocifisso sia esposto nelle scuole?
    06 novembre 2009

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