di Eugenio Garzotto
DUE CARRARE. Laura Bonafè non ce l’ha fatta. La studentessa diciottenne, residente a Due Carrare, rimasta vittima di un gravissimo incidente stradale l’altro ieri ad Albignasego, è spirata in seguito alle ferite riportate nello scontro con un’auto mentre, in sella al suo scooter, stava tornando a casa da scuola. Il suo cuore ha cessato di battere pochi minuti dopo le 17 nel reparto di Chirurgia dell’ospedale di Padova, dove era stata immediatamente ricoverata. A nulla è servito l’impegno dei medici della struttura sanitaria, che avevano tentato anche una disperata operazione per salvarle la vita.
L’impatto del corpo della giovane prima contro la vettura e poi sull’asfalto ha provocato lesioni mortali. Il sinistro era avvenuto mercoledì verso le 14. Laura, studentessa all’istituto «Giovanni Valle» di Padova, stava rientrando a casa al termine delle lezioni. Con il casco ben allacciato procedeva a velocità moderata quando, all’altezza dell’incrocio semaforico fra le vie Roma e Mameli, è andata a impattare contro una Volkswagen Polo condotta dal ventiduenne P.A., anch’egli di Due Carrare. A causa dell’urto contro la vettura, Laura è stata scaraventata sul manto stradale, battendo violentemente il capo e restando esanime al suolo. Un impatto così forte che la parte anteriore della sua Vespa 125 è rientrata fin quasi alla sella. I soccorsi del 118 sono stati rapidi. I sanitari si sono resi subito conto della gravità delle sue condizioni, e dopo averrla stabilizzata l’hanno trasportata all’ospedale di Padova. Da subito, oltre al politraumatismo, le era stata riscontrata un’emorragia interna, provocata dal manubrio del ciclomotore che le è penetrato nel ventre. Lesioni che nel giro di poche ore si sono rivelate mortali.
I rilievi del tragico sinistro sono stati effettuati dalla Polizia locale di Albignasego. Una dinamica sconcertante, secondo una prima ricostruzione degli agenti della Municipale, quella che ha portato alla morte della studentessa. Entrambi i mezzi viaggiavano infatti a bassa velocità, ognuno sulla sua corsia di marcia, le condizioni di visibilità erano ottimali e il traffico scorrevole. Non solo: il luogo dell’incidente non rappresenta affatto un «punto nero» della viabilità cittadina. Nulla, insomma, lasciava presagire la tragedia imminente.
A provocare però lo scontro fra i due mezzi, sempre secondo quanto accertato dai vigili urbani, sarebbe stata l’improvvisa svolta a sinistra della Polo, che da Maserà procedeva in direzione di Padova, per immettersi nel parcheggio di un vicino bar. Una deviazione effettuata proprio mentre la ragazza (che evidentemente il conducente dell’auto non aveva visto) proveniva dalla direzione opposta, diretta alla sua abitazione a Due Carrare, al civico 8 di via Arrigo Boito, dove abitava con il papà Giancarlo, imprenditore con azienda a Casalserugo, mamma Annalisa e la sorella ventunenne Elena. Inevitabile l’impatto. Laura, probabilmente, non ha avuto neppure il tempo di frenare. Illeso il conducente della vettura, che è caduto in stato di choc nel vedere le conseguenze del sinistro. L’incidente è avvenuto alla presenza di alcuni testimoni, che sono stati sentiti ieri dagli agenti della Municipale. Anche dai loro racconti potranno arrivare chiarimenti sull’esatta dinamica dello scontro che permettano di stabilire con esattezza quanto è accaduto.
01 ottobre 2009