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All’asta gli appartamenti dell’Ater

In vendita mille alloggi, prelazione degli inquilini. Il Comune farà lo stesso. Il ricavato, 19 milioni, servirà a nuove costruzioni

Più di mille appartamenti dell’Ater all’asta: un ricavo di 19 milioni di euro. Case popolari in vendita a Padova, con diritto di prelazione per gli inquilini e un ribasso medio del 20% sul prezzo di mercato. Dopo il via libera del consiglio regionale di giovedì scorso, la prima asta è già fissata per il 6 ottobre con la vendita di 12 appartamenti, la metà dei quali in città. «Vendiamo gli alloggi obsoleti e quelli nei condomini per realizzare cento nuove case Erp», spiega il presidente dell’azienda regionale Roberto Pavan. Monta la protesta a sinistra: «E’ assolutamente immorale vendere il patrimonio pubblico».

LA PRIMA ASTA. E’ convocata il prossimo 6 ottobre alle 9,30 la prima asta pubblica nella sede dell’Ater di via Raggio di Sole. In gara ci sono 12 appartamenti, la metà dei quali in città. Si comincerà con un tricamere in via Goito 60, al piano terra con cucina separata, bagno e cantina: il prezzo base è di poco più di 54 mila euro. Sempre in via Goito ma al secondo piano del civico 58/A si venderà a partire da 47 mila euro un bicamere con cucina e tre poggioli. Poi c’è l’appartamento con soggiorno e due camere matrimoniali al terzo piano di via Dorighello 11: si parte da 43 mila euro. Il quarto lotto è un grande appartamento in via Bonardi 24 con ingresso, soggiorno, due camere, bagno, cucina, disimpegno, ripostiglio e ben due verande: prezzo base 40 mila euro. E poi ancora l’alloggio al terzo piano di via Monte Santo 1: due camere più soggiorno con cucinotto a partire da 71 mila euro. Infine in via delle Melette al civico 18 si vende l’alloggio al secondo piano a partire da 54 mila euro. Poi si passerà all’asta di appartamenti a Ponte San Nicolò, Cittadella, Abano, Camposampiero, Cadoneghe e Conselve.

CASE IN VENDITA. Vendiamo gli appartamenti obsoleti per cui gli interventi di manutenzione costerebbero troppo - spiega il presidente dell’Ater, Pavan - E poi ci liberiamo anche di quegli alloggi in condominio di difficile gestione». In pratica l’Ater di Padova ha deciso di alienare il 24% del suo patrimonio immobiliare. Da 1.008 appartamenti conta di ricavare 19 milioni di euro, che verranno investiti al 25% per le manutenzioni straordinarie di altri alloggi e per il 75% per la costruzione di cento nuovi alloggi Erp. «A differenza di prima gli alloggi vengono messi in vendita a prezzo di mercato, determinato da perizie e diminuito del 20%» spiega il presidente dell’Ater. Nei prossimi mesi dunque saranno messi in vendita ben 450 case a Padova, 74 a Cadoneghe, 29 a Cittadella, 21 a Este, 36 a Montagnana, 17 a Piove di Sacco, 32 a Pontelongo. E ancora: 3 ad Abano, 11 a Albignasego, 35 a Anguillara, 16 a Battaglia, 21 a Camposampiero, 15 a Carmignano, una decina a Monselice e altri in diversi comuni della provincia euganea.

IL NO A SINISTRA. In consiglio regionale il sì alla vendita delle case popolari è stato approvato con 43 voti a favore e 2 contrari. Ma il provvedimento non piace alla sinistra padovana. Un caso che potrebbe esplodere anche a palazzo Moroni visto che l’assessore alla casa Antonino Pipitone ha confermato di voler vendere anche parte del patrimonio abitativo comunale. «Sono assolutamente contraria - spiega la presidente del consiglio Daniela
Ruffini, esponente di Rifondazione - In questo momento di crisi non si può vendere un valore sociale come il patrimonio abitativo: rischiamo di lasciare ancora più famiglie senza alloggio. Piuttosto pensiamo a dei progetti di riqualificazione degli alloggi vecchi che coinvolgano gli inquilini».

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